La Regione dice un “no” senza appello al progetto della Erre Trading per lo stabilimento Sanac di Macchiareddu: la proposta di trasformare il polo dei refrattari in un centro di recupero e frantumazione di rottami metallici spacca il futuro occupazionale e industriale del territorio e provoca la dura reazione dell’assessorato dell’Industria.
Il piano proposto nell’ambito della procedura di vendita prevede il trattamento annuo di 100mila tonnellate di rottami cancellando la storica vocazione produttiva della fabbrica e le competenze professionali maturate in decenni. Una prospettiva che non convince la Giunta, decisa a difendere l’integrità del tessuto produttivo metropolitano. «Giudichiamo questa proposta profondamente distante dalla visione di sviluppo industriale che vogliamo per il territorio di Assemini e dell’area metropolitana di Cagliari», dichiara l’assessore Emanuele Cani: «La salvaguardia dell’occupazione è imprescindibile ma non può essere perseguita rinunciando all’identità industriale di Assemini e accettando una riconversione che per noi rappresenta un evidente ridimensionamento strategico del ruolo produttivo dello stabilimento».
Pesano sul giudizio negativo anche i pesanti interrogativi di natura ambientale e autorizzativa legati allo smaltimento dei residui non recuperabili. Cani a breve incontrerà nello stabilimento le tute blu per fare il punto della situazione. (sa. sa.)
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