Carbonia.

«No alla discarica vicino al parco» 

Il Comune contro il deposito di rifiuti speciali nella ex cava di Is Urigus 

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I confini bizzarri tracciati 89 anni fa pongono la cava di Is Urigus, dove rischia di nascere una contestata discarica di rifiuti speciali, a poche centinaia di metri dal confine con Carbonia e soprattutto del futuro ecoparco che il Comune si appresta a realizzare. Questa circostanza, oltre ad altri aspetti, rappresenta il motivo fondante per cui anche l'amministrazione avant'ieri, alla scadenza dei termini, ha presentato le sue osservazioni, molto critiche, nei confronti del progetto Ekosarda che prevede una discarica di rifiuti speciali non pericolosi nella storica cava di Is Urigus.

Confini

È la frazione che appartiene a San Giovanni Suergiu ma che è in sostanza incollata ai limiti territoriali di Carbonia. La posizione del Comune non è contraria a priori alle discariche, e nella zona sono presenti altre discariche minerarie e urbane, impianti e siti dismessi. Il punto, infatti, non è solo questo: «Abbiamo ottenuto dalla Regione 10 milioni - analizza l'assessore all'Ambiente Manolo Mureddu - per recuperare e valorizzare le colline di sterili minerari che diventeranno un ecoparco, le cui linee guida abbiamo approvato giorni fa e prevedono il rimodellamento delle colline, percorsi botanici, apicoltura, camminamenti, formazione didattica, spazi sportivi, belvedere che spaziano sulla piana». Il tutto su 35 ettari da restituire alla biodiversità e al turismo sostenibile.

Sfregio

Quelle colline sono frutto in origine di anni estrazioni minerarie. Dai fianchi della collina principale una strada arriva dritta alla cava, scollina e si affaccia sulla laguna. Tempo di percorrenza dalla statale: 5 minuti. «Una nuova discarica e il traffico pesante che ne deriverebbe, dato che i mezzi da lì dovranno transitare - analizza l'assessore - sacrificherebbero la riqualificazione che abbiamo pianificato: il nostro futuro deve essere fatto di valorizzazione del patrimonio».

Quei due chilometri di strada bianca oggi sono percorsi in prevalenza da mezzi agricoli o da chi, conoscendo il modo di bypassare le due sbarre ai fianchi degli ingressi delle colline di sterili, sa come arrivare dalla statale a Is Urigus, e viceversa. «D'intesa inoltre con San Giovanni Suergiu - conclude Mureddu - vorremmo migliorare la viabilità di quel tracciato per connettere l'ecoparco al mare».

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