Stop alla possibilità di realizzare grandi e medie strutture di vendita: sarà modificato il regolamento della zona Pip a Guspini, approvato in una delle ultime sedute della scorsa consiliatura. La proposta è stata discussa ieri in commissione consiliare: per le medie strutture, in aggiunta, è escluso il settore alimentare.
Filippo Usai, presidente della commissione Urbanistica e Lavori pubblici, indica la decisione come «una priorità chiara e coerente» con il mandato ricevuto dai cittadini: «Vogliamo sbloccare le vere potenzialità del Pip, offrendo nuove opportunità di sviluppo e vendita al dettaglio alle realtà che chiedono di crescere, ma anche tracciare una linea di difesa invalicabile per il nostro tessuto economico di vicinato». Usai si era astenuto alla votazione della delibera nella scorsa consiliatura: «Mantengo la coerenza: cancelliamo definitivamente la possibilità di insediare grandi strutture di vendita e limitiamo le medie strutture, escludendo il comparto alimentare, per un Pip vivo, ricco di servizi e attività, ma che non diventi mai un pericolo per le botteghe, le macellerie, le pescherie e i fruttivendoli che esercitano nel centro abitato».
L’assessore alle Attività produttive e ai Lavori pubblici, Federico Pilloni, conclude: «La scelta è stata fatta per tutelare i negozi di prossimità e il commercio locale. Guardiamo con ottimismo allo sviluppo del polo produttivo, che è al centro del nostro programma. La zona Pip rappresenta infatti un punto strategico: presto sarà attiva anche la fermata dell’Arst, che renderà l’area più attrattiva per le aziende che vorranno insediarsi e, successivamente, aprire alla vendita al dettaglio».
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