Sorgono.

Niente telefoni, esposto in Procura 

Il sindaco Zedde: class action dopo settimane di disservizi e di attese 

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«Il nostro paese è paralizzato dai guasti alla reti telefoniche. Farò un esposto alla Procura della Repubblica perché di questo passo non è possibile andare avanti». Lo annuncia il sindaco di Sorgono Franco Zedde, esausto per i disservizi nelle comunicazioni che da settimane tengono in ostaggio gran parte della Barbagia-Mandrolisai. Il primo cittadino non ci sta e dal Municipio attacca: «È assurdo che nel 2026, la nostra comunità, già al collasso per i problemi sanitari, debba pagare un prezzo così alto. I servizi fra banche, Poste e ospedale sono a rilento e i cittadini non riescono a sbrigare anche le più semplici pratiche».

Linea dura

Da qui la scelta di una class action contro i gestori. «Darò mandato a un legale di tutelare la nostra comunità nelle opportune sedi - promette Zedde - non accetteremo altri disservizi che ledano il diritto a comunicare della popolazione di Sorgono e di tutto il territorio». Tra i primi cittadini c’è anche chi è volato a Roma in cerca di risposte, come il sindaco di Belvì Maurizio Cadau. Immediate le interlocuzioni con il presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, il deputato Salvatore Deidda, manifestando preoccupazione per le ripetute lamentele dei cittadini.

Problemi tecnici

Dalle verifiche degli esperti, l’origine dei guasti sarebbero ricondotti all’obsoleto sistema di accumulo delle batterie dei ripetitori di S’Iscova (Aritzo), Sant’Elia (Meana Sardo) e Carriganule (Desulo).

Non si sarebbe fatta attendere la promessa dei gestori di potenziare il sistema e provvedere alla sistemazione del guasto nei prossimi giorni. «Mi reputo soddisfatto per la sensibilità e l’attenzione dimostrata dagli operatori di rete - dice Cadau -. Seguiremo l’evoluzione dei lavori fino alla completa risoluzione delle criticità».

Nel frattempo Deidda traccia un primo bilancio sugli interventi nei ripetitori: «Il risultato dimostra quanto sia cruciale mantenere un dialogo costruttivo e operativo con le aziende di telecomunicazioni. In continuità col Governo, l’obiettivo resta quello di assicurare alle zone interne servizi di connettività adeguati e affidabili. Il superamento del divario digitale è una priorità assoluta per garantire pari dignità e opportunità di sviluppo».

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