Il conflitto

«Nessun italiano coinvolto» Crosetto bloccato a Dubai  

Colpita una base dell’esercito in Kuwait Ieri un vertice d’emergenza a Palazzo Chigi 

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I missili, la paura che arriva anche nei luoghi simbolo del lusso e delle vacanze come Dubai e l’isola di Palm. Tantissimi gli italiani residenti, altrettanti quelli che hanno scelto la località degli Emirati per trascorrere alcuni giorni di relax. Un paradiso che si è improvvisamente trasformato in obiettivo militare, della rappresaglia iraniana all’attacco firmato da Israele e Stati Uniti. Ma – rassicura il ministro degli esteri Antonio Tajani – «nessun italiano è rimasto coinvolto, né civile né militare».

La polemica

A Dubai anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, rimasto bloccato con la propria famiglia in attesa che riaprano i voli momentaneamente sospesi per fare ritorno in Italia. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l'improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea. Una vicenda su cui il M5s va all'attacco. Il ministro rimasto a Dubai «è la riprova della marginalità del governo. La centralità dell'esecutivo a livello internazionale esiste solo nel fantastico mondo fatato di Meloni. La triste verità è che mai come ora l'Italia si trova in posizione di totale marginalità internazionale», affermano i pentastellati.

Parole che provocano la reazione del governo con Fratelli d'Italia. «I parlamentari 5 Stelle, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza di Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d'altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari», dichiara il deputato Mauro Malaguti.

Il vertice

Intanto a Palazzo Chigi ieri in serata è stato convocato un vertice d’urgenza dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Alla riunione, la seconda della giornata dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, hanno preso parte il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, mentre partecipano in collegamento il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari. Presenti anche i vertici dell’Intelligence.

«Nessun italiano è stato coinvolto o colpito negli attacchi», ha fatto sapere il ministro degli Esteri Tajani. È stata colpita una base in Kuwait, «ma i militari italiani dell'Aeronautica che sono lì sono incolumi: erano tutti nel bunker. Ci sono stati danni ingenti alla pista, ma non ci sono italiani feriti. È stato fatto anche un attacco al comando della Quinta flotta ma non ci sono italiani coinvolti in tutta l'area, né civili né militari».

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