La giornata

Mattarella: diritto alla salute per tutti 

Il monito del capo dello Stato: «Disparità non più accettabili tra nord e sud» 

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Ancora una volta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rimette al centro la Costituzione. Lo fa nella Giornata mondiale delle malattie rare. E nei giorni delle indagini giudiziarie e dell’impotenza per la scomparsa di Domenico, il bimbo di due anni morto all'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore danneggiato.

Il richiamo

Pari diritti e pari opportunità terapeutiche, per tutti i cittadini italiani da nord a sud, perché «disomogeneità territoriali determinano disparità non più accettabili», è il richiamo del capo dello Stato.

Un diritto alla salute «costituzionalmente garantito», fondamentale, inalienabile, universale e che è interesse della comunità, recita l'articolo 32 della Costituzione. «Opportunamente, quest'anno, la Giornata mondiale delle malattie rare è dedicata all'equità nell'accesso alle cure. Il tema richiama l'attenzione sulla necessità di garantire a tutte le persone, indipendentemente dalla natura della malattia da cui si è affetti, pari diritti e pari opportunità terapeutiche. Un impegno che non riguarda soltanto l'accesso ai farmaci e si estende all'insieme delle terapie, dei trattamenti e dei servizi che accompagnano l'intero percorso di cura», ricorda Mattarella che aggiunge: «Il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull'intero territorio nazionale».

Le terapie

Oggi solo il 5% delle oltre 8.000 malattie rare conosciute dispone di una terapia farmacologica specifica. «L'Italia si distingue per il suo impegno attivo nel promuovere l'accesso ai farmaci destinati alle patologie rare e nel ridurre i tempi che intercorrono tra l'autorizzazione e l'effettiva disponibilità delle terapie. Permangono, tuttavia, disomogeneità territoriali che incidono sull'effettiva esigibilità delle prestazioni e determinano disparità non più accettabili: il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, deve trovare uniforme applicazione sull'intero territorio nazionale», è il monito di Mattarella. «Alle persone portatrici di malattie rare, alle loro famiglie, alle associazioni che con competenza e passione le affiancano, vanno il riconoscimento e il sostegno della Repubblica per il loro impegno nell'orientare le politiche pubbliche e nella diffusione di una maggiore consapevolezza sociale di questo fenomeno», conclude il presidente, alla cui voce si uniscono quella dei presidenti di Senato e Camera. Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, nella Giornata mondiale delle malattie rare, sono vicini a chi convive ogni giorno con queste patologie e ricordano il dovere delle istituzioni di garantire cure e sostegno.

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