Santa Giusta.

Museo, parco e albergo: opere al palo 

Il sindaco Figus alle prese con le tante incompiute: «Basta perdere tempo» 

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Soldi persi e opere rimaste al palo. Un quadro desolante che il sindaco di Santa Giusta, Antonello Figus, si è trovato davanti una volta eletto nel giugno scorso. Ora, dunque, la missione è una sola: «Dobbiamo cercare di salvare il salvabile e far partire tutto ciò che è bloccato da anni – annuncia – Non possiamo più rischiare di perdere altro tempo».

I soldi persi

Il sindaco si infuria quando racconta che la Regione si è ripresa i tre milioni di euro stanziati 8 anni fa per realizzare l’albergo diffuso nella parte superiore dello stabile dell’ex Genio civile, in via Giovanni XXIII. «Non esisteva nemmeno il progetto - dice - E ora, direi giustamente, abbiamo perso tutto». Sono ancora salvi invece i 900mila euro finanziati sempre dalla Regione per realizzare il centro di archeologia subacqueo, dall’altra parte dell’edificio. Diverso tempo fa, la Soprintendenza aveva fatto sapere che, prima di iniziare i lavori, le mura dovevano essere recuperate, visto che si tratta di un bene storico risalente agli anni Venti. «Ora stiamo dialogando per capire cosa è possibile conservare e cosa no, in modo da sbloccare il progetto», continua il sindaco. Il Comune rischia di perdere anche i fondi del Pnrr per la palestra delle scuole medie: «L’intervento doveva partire entro il 31 agosto, visto che le risorse sono arrivate a novembre del 2025 – spiega Figus – ma nulla è stato fatto».

Le incompiute

In quello che avrebbe dovuto essere il museo del paese, ora c’è solo muffa. Nonostante i soldi finanziati dalla Regione nel 2016, 500.000 euro, e tanti altri anni dopo, le porte della struttura, costruita negli anni 80, sono ancora chiuse. «La parte strutturale è stata realizzata, ma gli ultimi 300mila euro stanziati per l’allestimento non bastano, ecco perché ne abbiamo chiesti altrettanti per poter allestire l’edificio – fa sapere Figus – E arriveranno. Ho già fatto il sopralluogo con la Soprintendenza e i tecnici del Comune. Entro il 2027 ci sarà il taglio del nastro. Basta alibi». Non è mai decollato il “Parco dell’educazione civica stradale”, progettato a misura di bambino a Cuccuru ‘e Portu e finanziato nell’ambito della Programmazione territoriale anni fa. Manca la parte più importante del progetto: le mini auto elettriche. «Per l’acquisto – aggiunge il sindaco – ci piacerebbe coinvolgere gli sponsor del territorio».

L’ittiturismo
Ma non decolla nemmeno l’ittiturismo. I pescatori che gestivano la struttura di proprietà del Comune ad agosto del 2023 hanno deciso di abbassare le serrande. A quel punto, gli amministratori avevano promesso di pubblicare un bando per ridare in gestione il ristorante. «Non è stato fatto nulla – conclude Figus – Ho già chiesto agli uffici di avviare una manifestazione di interesse per poi pubblicare il bando per la nuova gestione. Non possiamo lasciare una struttura così importante inattiva».

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