Il dramma.

Morto tra le fiamme, l’inchiesta è chiusa 

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Una tragica fatalità. È stata chiusa a tempo di record l’inchiesta per la morte di Michele Podda, l’81enne ex sindaco di Ollolai stroncato lunedì mattina da un malore mentre tentava di spegnere le fiamme divampate nel suo piccolo podere sulla collina di Niu Crobu. In queste ore arriverà il nullaosta della Procura di Cagliari e la salma sarà restituita ai familiari per il funerale la cui data non è stata ancora stabilita.

Resta il dolore dei familiari e dei tanti amici per quanto accaduto. Podda, insegnante di Lettere in pensione e poeta innamorato della cultura sarda, lunedì era insieme alla moglie nella casa che possiede a Niu Crobu. Poco dopo l’alba è andato nell’orto, forse per curare le piante o per eliminare le ultime erbacce ormai secche. Un’attività fatta mille volte. Poi l’incendio tra le sterpaglie, cresciuto rapidamente: la moglie si è preoccupata, ha chiamato il marito, lo ha cercato, poi lo ha trovato ormai senza vita, raggiunto anche dal fuoco che ha divorato una piccola porzione di collina.

L’accaduto è stato ricostruito dagli agenti del Commissariato coordinati dal commissario Ignazio Secci insieme ai colleghi della Scientifica.L’ipotesi è che Michele Podda possa aver tentato di bloccare rimanendo vittima di un malore. La moglie che lo seguiva sempre a Niu Crobu, lo ha cercato disperatamente. Lo ha chiamato, senza avere una risposta. Quando lo ha trovato, era già morto. Poi l’allarme, l’arrivo di polizia, forestali e vigili del fuoco che hanno rapidamente circoscritto e domato l’incendio. Quindi le indagini, chiuse in poche ore.

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