Prato. A cinque anni dalla morte di Luana D'Orazio, la procura di Prato apre un nuovo fascicolo di indagine su una delle tragedie sul lavoro che più hanno segnato il distretto tessile toscano. La decisione riaccende i riflettori sul caso della giovane operaia di 22 anni, madre di un bambino che oggi ha 10 anni, rimasta uccisa il 3 maggio 2021 all'interno di un'orditura di Montemurlo, trascinata e stritolata dal macchinario a cui era stata assegnata durante il turno di lavoro. A disporre nuovi accertamenti il procuratore Luca Tescaroli. L'obiettivo è capire se, oltre alle responsabilità emerse per l'accusa nelle precedenti indagini, possano esserci ulteriori profili di colpa legati alla sicurezza sul lavoro. Gli inquirenti torneranno così ad analizzare atti, testimonianze e dinamiche dell'incidente che sconvolse l'opinione pubblica nazionale.
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