Via Corridoni.

Micro Teatro, una favola sempre sold out 

Nello spazio inaugurato a maggio in un ex pub si esibiscono Origamundi e Ilos 

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A volte per creare magia non servono grandi spazi. Bastano un palcoscenico, quaranta sedie e il gioco è fatto. Lo sanno bene le associazioni Origamundi e Ilos che hanno aperto e inaugurato, l’unico teatro attualmente esistente in città. Un Micro Teatro come lo hanno chiamato, dove recitano in otto portando in scena festival e rassegne che registrano sempre il pienone. Perché la città non ha più il Centrale di piazza Sant’Elena con gli Alidos che sono andati via a seguito delle diverse controversie sorte dopo la ristrutturazione, e attende ancora l’apertura del teatro Il Nuovo interessato da lavori di ristrutturazione.

I protagonisti

«Siamo due compagnie che non hanno mai avuto una sede» raccontano Ivano Cugia di Origamundi e Francesco Civile di Ilos, «eravamo soprattutto compagnie di giro ad esempio nelle scuole. A un certo punto, si è presentata l’occasione di questo spazio, un po’ piccolo ma l’abbiamo colta al volo perché avevamo bisogno di una casa». Un tempo il locale di via Corridoni ospitava un piccolo pub che ha chiuso nel periodo del Covid proprio per l’impossibilità di andare avanti con spazi così ridotti. «Aveva tutte le caratteristiche che cercavamo e non abbiamo avuto dubbi. L’ex cucina è diventata i nostri camerini e abbiamo adattato l’ ingresso e messo tutto a norma».

Il boom

Il Micro teatro è stato inaugurato a maggio e ha anche partecipato alla recente edizione di Monumenti aperti facendosi conoscere. A novembre c’è in programma l’Otello e il 7 novembre è previsto anche “Amore e Rivolte”, lo spettacolo scritto e interpretato da Claudia Ottavia.«Vedere uno spettacolo al Micro teatro», dicono ancora gli attori delle due Compagnie, «significa vivere il teatro da una prospettiva diversa. Qui non c’è la distanza della grande sala, non ci sono file. Il pubblico si trova in uno spazio intimo e raccolto. Pochi spettatori, pochissima distanza, grande emozione».

Il Nuovo

Intanto c’è attesa per la conclusione dei lavori al teatro Il Nuovo di via Marconi che sarà gestito con una formula mista pubblico-privata che si chiama “Quartu cultura” e che vede una fondazione “di partecipazione”, con al suo interno la presenza del Comune, in qualità di ente istitutivo e socio di maggioranza, e in qualità di socio partecipante, dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo, di cui a sua volta il Comune di Quartu è socio sin dal 2002 e che collabora da diversi anni con l’amministrazione nella gestione e nello sviluppo di iniziative. La ristrutturazione è ormai alle battute finali: sono già stati sistemati anche i grandi impianti di condizionamento. I posti, come da ultimo progetto, saranno 400 e il teatro avrà un ruolo importante in tutto l’hinterland. Resta il problema dei parcheggi insufficienti, che quando arriveranno gli spettatori non sarà di poco conto.

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