Tortolì.

Mezzogiorno di fuoco a Is Cogottis 

Trovati tre inneschi, il fuoco ha lambito le case e bloccato il traffico 

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Era l’ora di pranzo, quando dall’interno delle case i proprietari hanno visto sollevarsi una colonna di fumo denso. Il mezzogiorno di fuoco nel quartiere di Is Cogottis ha tenuto tutti col fiato sospeso per qualche ora. Tutti i residenti si sono precipitati fuori per azionare gli irrigatori nel tentativo di tenere le fiamme il più lontano possibile dalle abitazioni, alcune lambite dalle fiamme. Tanta era la fretta, che una signora è uscita con ancora il grembiule indosso: in un attimo è passata dai fornelli alla pompa del giardino con cui ha bagnato l’asfalto di fronte casa.

Allarme

Il traffico, tra viale Arbatax e via San Gemiliano, è andato subito in tilt e lo scenario, col passare dei minuti, si è fatto inquietante: da queste parti è ancora vivo il ricordo del maxi incendio che ha devastato le colline intorno a Orrì. «Abbiamo tenuto per le case, i mezzi, le attrezzature e i serbatoi del gas». Marco Ferrai è uno dei proprietari delle case minacciate dall’incendio, divampato in tre punti diversi ma vicini.

Tre inneschi che avrebbero potuto provocare danni ingenti se non fosse stato per l’intervento fulmineo delle squadre antincendio. Dal cielo sono arrivati una quindicina di getti d’acqua con l’elicottero della Forestale decollato dalla base di San Cosimo (Lanusei). «Per difenderci dal fuoco - prosegue Ferrai - abbiamo azionato spruzzatori e getti d’acqua, ma chiaramente è stata fondamentale la macchina antincendio che ha fronteggiato in modo ineccepibile le lingue di fuoco alte diversi metri».

La macchina

A pattugliare le strade intorno al quartiere ci hanno pensato gli agenti del commissariato e della polizia locale di Tortolì. Il personale dell’antincendio, con Forestale, Forestas e Vigili del fuoco, ha sempre tenuto sotto controllo la situazione, benché le fiamme alimentate da forti raffiche di vento non fossero di facile gestione.

Alle 14 la situazione è tornata alla normalità, con le squadre a terra che hanno condotto le operazioni di bonifica nei terreni attraversati dal fuoco. Gli investigatori hanno anche avviato le indagini per risalire ai responsabili dell’incendio, apparsa di chiara origine dolosa non fosse altro che per gli inneschi attivati simultaneamente.

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