Vertice sulla crisi.

«Merci, due nuove rotte per l’Isola» 

La proposta per l’autotrasporto: Cagliari-Genova e Olbia-Marina di Carrara  

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Qualcosa si muove. Anzi, si è mosso. Nel primo vertice in Regione dopo la tirata di orecchie che Alberto Cellino, da capitano di Confindustria, ha fatto alla politica sarda (ci sono passati tutti, sinistra e destra), ecco la proposta operativa pronta a planare a Roma, sul tavolo del Governo: la Sardegna chiede due nuove rotte per superare la crisi dell’autotrasporto tra la Continuità merci non garantita e il salasso delle Ets, la tassa Ue sulle emissioni di Co2 delle navi.

L’incontro

Il tavolo di ieri l’ha convocato l’assessora Barbara Manca. La soluzione concordata punta a ottenere il lasciapassare per attivare tutto l’anno la Cagliari-Genova e la Olbia-Marina di Carrara. Cellino l’ha spiegato giorni fa e l’ha ripetuto anche a vertice concluso: «Si tratta di due collegamenti ad alto rischio di fallimento». Cioè con bassa domanda e quindi poco concorrenziali. «Questo – dice il presidente di Confindustria Sardegna – rende possibile il sostegno pubblico senza che le risorse siano considerate aiuto di Stato dall’Unione europea».

L’attesa

La copertura dei collegamenti è salomonica, in questa nuova versione: il sud Sardegna, con Cagliari, avrà la sua destinazione verso la Penisola, non prevista nella missiva che lo scorso luglio l’assessorato ai Trasporti aveva spedito al ministero per chiedere la revoca dei bandi sulla Continuità marittima. Invece, camion e semirimorchi devono poter essere imbarcati con destinazione Genova. Gli uffici di Confindustria, guidati dal direttore Andrea Porcu, lavorano da tempo alle soluzioni. Olbia, ugualmente, resta centrale con la rotta per Marina di Carrara. «Abbiamo anche sollecitato – chiude Cellino – la pubblicazione dei bandi per i contributi sul caro-carburante, a vantaggio dell’intero sistema produttivo regionale e utilizzando i fondi stanziati nella manovra integrativa dello scorso agosto. Coinvolgeremo la nostra associazione nazionale per sostenere al ministero dei Trasporti l’istanza concordata con la Regione: la disparità di trattamento riservata alla Sardegna è inaccettabile».

L’ottimismo

Al tavolo di ieri c’era pure Gianfrancesco Lecca, vicepresidente di Confapi con delega ai Trasporti. «Apprezziamo l’avvio del percorso di attivazione delle nuove rotte, come più volte richiesto dal mondo delle imprese. Solleciteremo gli armatori a operare con navi a emissione zero per abbattere i costi delle Ets, su cui va comunque chiesta una sospensione a Bruxelles». Anche da Confapi assicurano «l’impegno immediato per coinvolgere la Confederazione nazionale» nella partita sarda, «in modo da rafforzare il risultato nei tavoli istituzionali». Sul fronte del caro-carburante, «i circa trenta milioni stanziati in estate vanno messi a disposizione delle imprese quanto prima». Al vertice non sono mancati i rappresentanti del mondo agricolo che nei giorni scorsi, per il tramite di Coldiretti, hanno sollecitato «un fronte comune» contro i rincari alle imprese. Nell’Isola è davvero una lotta alla sopravvivenza.

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