La notizia circolava da tempo e ieri ha avuto la conferma ufficiale in un incontro tra l’assessore comunale alle Attività produttive Carlo Serra e i componenti del comitato dei boxisti. La fine dei lavori di riqualificazione del nuovo mercato di San Benedetto, che da cronoprogramma si sarebbero concludere l’estate prossima, slittano di almeno 6/7 mesi. Chi lavora nella struttura provvisoria di piazza Nazzari fa buon viso a cattivo gioco. Sono in tanti a dirsi preoccupati per una situazione che, visto l’andamento dei cantieri pubblici in città in eterno ritardo, è a dir poco allarmante. Sul banco degli imputati l’Enel e una cabina elettrica ancora in funzione all’interno del vecchio edificio, nella parte non demolita, che alimenta il quartiere .
Il vertice
Boxisti, tecnici comunali e della Asl si sono dati appuntamento nella stanza dell’assessore Serra, al settimo piano del palazzo comunale di via Sonnino. All’ordine del giorno i lavori a San Benedetto e alcune iniziative sperimentali che, in caso di successo, saranno poi riproposte nel mercato storico.
Al tavolo di ieri, oltre al responsabile del Suape Alessandro Cossa, anche Daniele Olla, l’ingegnere del Comune a capo del procedimento che ha riportato quanto dichiarato dall’assessore ai Lavori pubblici Yuri Marcialis. «L’Amministrazione ha lavorato e continua a lavorare per contenere i tempi di realizzazione della riqualificazione del mercato di San Benedetto. Alcuni rallentamenti nelle singole fasi sono stati determinati da fattori esterni, in particolare dagli interventi sulle infrastrutture elettriche di competenza di Enel, indispensabili per consentire il proseguimento dei lavori. Per limitare l'impatto di queste criticità – aggiunge Marcialis – si è proceduto, dove possibile, con consegne parziali delle aree e con lavorazioni propedeutiche, senza attendere la completa risoluzione delle interferenze. L’obiettivo resta quello di completare l'intervento e consentire la riapertura del mercato nel corso del 2028». Lo slittamento è da imputare a una cabina elettrica che alimenta il quartiere di San Benedetto ancora in funzione nella parte non demolita dell’edificio tra via Cocco Ortu e via Bacaredda. Entro il 26 ottobre – assicurano i tecnici comunali – l’ultima delle tre cabine interne all’ex mercato sarà disattivata e il traffico elettrico dirottato nella nuova di via Pacinotti.
Le preoccupazioni
Massimo Ruggiu, presidente del comitato mercato di San Benedetto, non nasconde l’apprensione per lo slittamento della data di fine lavori. «Hanno parlato di un ritardo di almeno sette mesi. Siamo preoccupati perché questo periodo si potrebbe allungare. Anche perché non ci hanno dato garanzie. Speriamo solo che non ci siano altri inghippi e che i lavori procedano senza intoppi. Potremmo essere nel nuovo mercato riqualificato nei primi mesi del 2028», una data diversa da quella fornita da Marcialis. Ruggiu, a nome dei gestori dei box, chiede più collaborazione da parte del Comune. «Abbiamo messo in evidenza come sia necessaria un’intesa più costruttiva, vorremmo essere informati delle problematiche, dei ritardi e della tempistica».
Tra i corridoi della struttura di piazza Nazzari il clima è altalenante. «Non dovevamo andar via da San Benedetto», ribadisce per l’ennesima volta Maurizio Loi da dietro il bancone della sua macelleria. Se continua così – conclude Loi – molti di noi a fine anno alzeranno bandiera bianca: gli affari sono calati di oltre il 40%».
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