Domani sarà una giornata di massima allerta per la manifestazione convocata in piazza Duomo, a Milano. Previsto un imponente dispositivo di sicurezza che coinvolgerà anche 500 parà della Folgore: alla vigilia del loro arrivo, però, emergono tensioni nel Governo sull’impiego dei militari e sui poteri da attribuire loro. E a complicare il quadro è anche l’annuncio del ministro della Giustizia Carlo Nordio che, a fronte dell’aumento dei reati commessi da minorenni e del sovraffollamento dei carceri minorili, valuta di ampliare questi ultimi o di destinare ai condannati non ancora maggiorenni anche alcuni settori delle carceri per adulti.
Le condizioni
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, su X, ha lamentato i limiti operativi dei reparti: i militari non possono utilizzare taser o spray urticanti e hanno ottenuto soltanto da poco la possibilità di impiegare fascette per immobilizzare le persone fermate, peraltro esclusivamente nell’area delle stazioni. Crosetto ha criticato le polemiche suscitate dalla richiesta di maggiori strumenti, respingendo le accuse di voler attribuire alle forze armate «super poteri» ma assicurando che i militari «non vedono l’ora di restituire ogni spazio di ordine pubblico a chi deve occuparsene».
Il ministro ha rilanciato anche la proposta di sostituire gradualmente i 6.800 militari impegnati nell’operazione “Strade sicure” con 10mila carabinieri ausiliari, addestrati per la sicurezza e dotati di poteri di polizia giudiziaria. L’obiettivo, ha spiegato, è distinguere meglio i compiti delle forze armate da quelli delle forze dell’ordine, rendendo più efficace il presidio del territorio. Dal Viminale non sono arrivate reazioni. Il segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese, ha osservato che dotare i militari di taser o spray non equivale a formarli per gestire manifestazioni e che l’attribuzione di poteri di polizia giudiziaria non garantisce automaticamente le competenze necessarie.
I 500 parà potranno svolgere pattugliamenti anche dinamici, affiancando le forze dell’ordine, ma senza poteri di polizia giudiziaria. Il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato che saranno impiegati in decine di piazze e punti sensibili della città per tutto il 2026, auspicando una presenza prolungata. Potranno intervenire in caso di necessità, anche con mezzi militari Lince. Il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego ha confermato che i militari pattuglieranno la città insieme alle forze dell’ordine.
Le decisioni dei giudici
Tra i 24 minorenni coinvolti nei disordini dello scorso fine settimana tre resteranno in carcere, mentre per altri 21 sono state disposte misure di permanenza in casa o il collocamento in comunità. Per i maggiorenni, custodia in carcere confermata per altri due arrestati e domiciliari con braccialetto elettronico per un terzo.
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