Se rivoluzione doveva essere, diciamo che lo sarà a metà. Perché l'abolizione del numero chiuso dalla facoltà di Medicina - voluto dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini - a lezioni non ancora iniziate è destinata a lasciare fuori circa un quinto degli aspiranti camici bianchi iscritti nell'ateneo di Cagliari. Che si, non dovranno più sostenere il quiz a crocette, ma si troveranno a fare i conti col tetto massimo di immatricolazioni stabilite dal Miur, che paradossalmente se non è il numero chiuso del passato gli si avvicina molto. Una certezza che accompagna il via ufficiale del corso didattico, anticipato da una lezione prova online, fissata per oggi, prima del lunedì della partenza a tutti gli effetti.
Il “referendum”
Sembrano svanire le preoccupazioni sugli spazi per ospitare l'esercito di aspiranti medici. «Siamo pronti ad accogliere le studentesse e gli studenti che da lunedì 1° settembre inizieranno il semestre filtro di Medicina e Chirurgia», assicura il rettore Francesco Mola. «Le lezioni si svolgeranno in modalità sincrona e in presenza, nelle aule individuate per l’attività didattica: l’Aula Magna di Ingegneria, l’Aula A del Polo S. Ignazio – Edificio B e l’Aula Boscolo della Cittadella universitaria». Spazi aggiuntivi individuati a fronte del boom di iscrizioni, e delle preferenze degli studenti, chiamati a scegliere tra lezioni online o in presenza.
Opzione, quest'ultima, decisamente favorita: «Abbiamo voluto ascoltare le preferenze delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Al sondaggio hanno risposto 1.139 iscritti. Di questi, 767 hanno espresso la volontà di seguire in presenza, mentre 372 hanno scelto l’online; i restanti 370 non hanno fornito risposta. Per chi opterà per la frequenza in aula, abbiamo messo a disposizione tre spazi: la Cittadella universitaria di Monserrato (348 posti), il Polo di Sant’Ignazio (327 posti) e la Facoltà di Ingegneria (309 posti). L’accesso dovrà avvenire tramite prenotazione sull’App UniCa Easy, mentre chi seguirà da remoto potrà farlo in modalità sincrona».
Tetto massimo
Ma di numeri ce ne sono anche altri: i 1.509 iscritti, a fronte dei 304 posti disponibili per l’accesso al corso di laurea in Medicina e Chirurgia. Si aggiungono i 25 posti per chi ha scelto l'Odontoiatra, ma comunque è evidente che non bastino per tutti. Così il rischio è che anche una volta superati i test di Chimica e propedeutica Biochimica, Fisica e Biologia - fissati per il 20 novembre e il 10 dicembre - si resti fuori dai posti assegnati all'Ateneo dall'alto.
Aumentati rispetto ai 240 dell'anno scorso grazie alla determinazione del Rettore. Pochi, in ogni caso. Non abbastanza per brindare all'abolizione del numero chiuso, che forse fa più effetto sulla carta e meno al lato pratico. Va anche detto che chi entrerà nella graduatoria nazionale, potrebbe trovare ospitalità oltre mare: in altri Atenei italiani con maggiori disponibilità e posti assegnati ma rimasti scoperti. Eventualità che ovviamente implicherebbe trovarsi in una nuova città, col problema dell'alloggio e il conseguente esborso economico.
La partenza
Sarà un anno di prova, con il semestre filtro destinato a far strage tra i futuri medici a fine anno; con tante incognite e la certezza dell'avvio. «Le lezioni, che inizieranno lunedì 1° settembre e si concluderanno mercoledì 29 ottobre (salvo eventuali recuperi), si terranno dal lunedì al venerdì, per un totale di sei ore al giorno, articolate in tre blocchi di due ore ciascuno dedicati alle materie comuni del percorso: Fisica, Chimica e Biologia», chiarisce il Rettore. Con orario dalle 9 alle 17, con un breve intervallo tra i due blocchi mattutini e una pausa più lunga per il pranzo.
«Il semestre filtro rappresenta un passaggio fondamentale che consente di confrontarsi con l’impegno e la dedizione richiesti dal percorso di Medicina e Chirurgia», prosegue Mola. «L’ateneo, i docenti, i presidenti di facoltà, i direttori di dipartimento e tutto il personale, è fortemente impegnato a garantire una didattica di qualità e servizi di livello. Dall’organizzazione logistica delle aule all’assistenza informatica per chi seguirà da remoto».
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