Ambiente.

Materie critiche nel futuro di Igea 

La Giunta regionale ha approvato le linee guida del Piano industriale 

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Rafforzamento organizzativo con incremento del personale, progetti di economia circolare con il trattamento dei rifiuti delle discariche minerarie e produzione di energia rinnovabile nei siti minerari: questi sono i cardini delle Linee guida al Piano industriale di Igea approvate dalla Giunta regionale per il 2026-2029.

Gli obiettivi

Il nuovo Piano industriale – ha detto Emanuele Cani, assessore all’Industria – punta ad un cambio di paradigma che intende trasformare Igea in un’impresa innovativa in grado di promuovere progetti di sviluppo per la Sardegna. Tra le varie attività Igea riveste un ruolo attivo anche nei progetti scientifici propedeutici alla candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope, mettendo a disposizione le aree e garantendo l’operatività del sottosuolo per le attività di ricerca». Le Linee guida stabiliscono un volume di lavori complessivo, fino al 2029, di 164 milioni di euro e investimenti per 9 milioni di euro finalizzati al potenziamento operativo e tecnologico.

Le attività

Con la stessa delibera di Giunta, l’esecutivo regionale ha approvato il Piano delle attività 2026-2028 e il budget economico di previsione per l’esercizio 2026. Oltre all’incremento del personale per la realizzazione del Piano industriale, sono previsti nuovi ambiti strategici che proiettano Igea in progetti di ricerca su cui la Regione sta puntando, in collaborazione con diversi attori del territorio. Centrale nel piano anche il progetto del riutilizzo dei rifiuti delle discariche minerarie.

I sindacati

I programmi per il futuro dell’azienda 100 per cento partecipata dalla Regione hanno ottenuto il parere positivo delle organizzazioni sindacali. «Dopo aver definiti gli aspetti burocratici – afferma Emanuele Maddeddu, segretario della Filctem Cgil della sardegna sud Occidentale – inizia per Igea una fase 2. Tra gli obiettivi, si va verso le materie critiche che è una strada giusta, purché messa in correlazione con il territorio. Il giudizio sulle Linee Guida per il piano industriale di Igea è positivo, ora atti concreti». Nino D’Orso, segretario della Femca Cisl, aggiunge: «È una buona notizia: ovviamente speriamo che si trasformino in un piano industriale vero e proprio, anche per la ricaduta su progetti importanti già in fase di studio, come quello sulle materie critiche che vede la collaborazione di Portovesme srl e Università di Cagliari. Igea rappresenta un patrimonio storico e culturale, senza dimenticare i numerosi immobili di cui è proprietaria». Per trasformare le Linee guida in Piano industriale e sviluppo concreto saranno fondamentali le risorse destinate a questa nuova fase. «Condividiamo le Linee – osserva Pierluigi Loi, segretario della Uiltec – servono adesso risorse adeguate per dare gambe a questi progetti». Tra gli obiettivi del Piano delle attività nel prossimo triennio per Igea la Regione ha incluso il rilancio industriale, la riqualificazione e il rafforzamento della struttura, e la gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare.

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