Una voglia matta di onorare il suo passato, unita a quella di confermarsi la padrona della MotoGp. Sulle nevi di Madonna di Campiglio “torna in pista” la nuova Ducati Desmosedici GP che si svela in rosso scuro (Rosso Centenario) per festeggiare in questa stagione, la 2026, i cento anni di storia dalla sua fondazione.
A battezzare l'inedita livrea della moto di Borgo Panigale campione del mondo piloti e costruttori un sempre più ambizioso Marc Marquez, che vede in suo fratello Alex del team Gresini il rivale più temibile, ed un Francesco Bagnaia voglioso di mettersi alle spalle i veleni dell'ultimo campionato. La nuova Desmosedici Gp 2026 è rosso opaco, come quello delle origini, da quello della Ducati 60 del 1949, prima moto completa che segnò l'ingresso del marchio italiano tra i costruttori motociclistici, a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, la prima concepita per correre.
Sorridente Marc Marquez: «Mi piace sempre e poi una moto veloce è una moto bella, ovviamente. Questo è il motto. Vedremo come andrà durante i test pre-stagionali. Cercheremo di guidare al meglio per celebrare il centenario come merita». Marquez, da Campiglio, guarda al futuro, anche al 2027 quando cambieranno le regole della MotoGp: «Ducati è la mia prima opzione, stiamo parlando».
Carico in vista della prossima stagione anche Bagnaia in sella ad una Ducati (per l'ottava anno fra team Pramac e ufficiale) animata dalla voglia di primeggiare ancora per allungare la straordinaria striscia di successi, con gli ultimi 4 titoli piloti e 6 costruttori vinti di fila, per celebrare al meglio il centenario della casa bolognese: «La fame di stare lì davanti mi spingerà molto, l'anno scorso l'ho sofferta parecchio questa cosa e sarà la benzina che mi porterà avanti».
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