La spiaggia del Poetto strapiena neanche fosse Ferragosto. Forse ieri ci stavano davvero centomila persone. Più di cinquemila erano sul lungomare per la grande festa di sport e divertimento Sardegna Volley S3, edizione numero 18. E complice la giornata di festa, migliaia di automobilisti si sono ritrovati prigionieri in una trappola di lamiere dall’Amsicora fino a Marina Piccola e poi oltre via Lungosaline. Per Cagliari, complice il primo vero ponte d’estate, è stato un weekend lungo particolarmente ricco ma anche impegnativo: per il traffico, per i parcheggi, da ieri di nuovo a pagamento a tariffe che sono un salasso, e alcuni servizi fuori uso, come bagni e docce.
La festa
Martedì ore 11: tra l’Ippodromo e l’ospedale Marino si apre un infinito campo di volley con vista mare. Anzi, 59 campi dove per tutta la giornata duemila bambini, bambine, ragazzi e ragazze giocano a pallavolo. La grande festa di sport e divertimento Sardegna Volley S3, con più di cinquemila persone ad affollare il lungomare, è questo: sport all’aria aperta ma soprattutto divertimento. Il “pubblico” rispecchia questo tutto, una voglia di stare insieme e fare festa in un martedì che solo il calendario ricorda che non è ancora ufficialmente estate. I protagonisti, naturalmente, sono loro: i tantissimi bambini che oltre a sfidarsi sotto rete cercano di impressionare con una palla a effetto. Barbara, 8 anni, solleva il pollice: «Gioco perché mi piace, l’ho preferito al tennis». Davide, Mattia e Manuela, accanto a lei, annuiscono mentre mangiano una pizzetta. «Abbiamo conosciuto altri bambini e per noi è una giornata diversa, di festa». Ad assistere genitori, allenatori, nonni: «È bello poter vivere momenti come questo tutti insieme», dice Daniela Frongia, alla Quarta con tutta la famiglia per vedere la nipotina Viola (che gioca per la Pallavolo Villacidro). Adolescenti, famiglie, nonni: sono migliaia. E poi decine di migliaia sono anche i bagnanti arrivati per trascorrere una giornata di mare e che si fermano e diventano, anche loro, protagonisti (e spettatori), prima di conquistare un posto in spiaggia sotto l’ombrellone. «Ogni anno è una festa», dice Paolo Ligas, presidente del comitato territoriale di Cagliari della Fipav, «anche quest’anno abbiamo raggiunto l’obiettivo di una partecipazione elevata», aggiunge; segno che la manifestazione ideata anni fa (si giocava in via Roma) per promuovere il volley è diventata ormai una festa corale.
Traffico e caos parcheggi
Con il primo weekend di giugno è subito folla anche in spiaggia, nei chioschi. Pienone ovunque e invasione totale, non solo alla Prima e alla Quarta, una ressa che già a metà mattina costringe in spiaggia a fare i salti tra un asciugamano e un altro. Sulla strada che porta al lungomare, invece, si forma un serpentone di auto che ha la testa al Cavalluccio Marino e la coda all’Amsicora: a metà mattina è tutto bloccato, occorrono più di venticinque minuti per percorrere viale Poetto. Il parcheggio sterrato di Marina Piccola è già sold-out, e da ieri, con l’inizio di giugno, sono tornati i parcheggi a pagamento con tariffe alle stelle (come lo scorso anno). Non solo. «Rubinetti pubblici rotti o inutilizzabili, un miraggio per chiunque cercasse un po' di fresco. E i bagni? Fuori servizio, sporchi o senza il minimo presidio di pulizia», denunciano alcuni bagnanti.
Il tema non è nuovo. Ogni estate il Poetto si confronta con il problema del traffico, accentuata nei fine settimana e durante gli appuntamenti di maggiore richiamo.Tra traffico in tilt, parcheggi esauriti o a pagamento e servizi pubblici “scarsi”, la giornata di festa, per alcuni, si è trasformata in una prova di pazienza.
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