Dal mare alla città, e poi di nuovo al mare. Quattro chilometri di passeggiata tra il Golfo degli Angeli e alcuni degli scorci più belli di Cagliari, da via Roma al Lazzaretto. Un percorso che sembra disegnato per non smettere mai di camminare, con il vento in faccia e il mare sempre accanto. Peccato che, tra un tratto nuovo di zecca e l’altro, tocchi ancora attraversare un mercatino, mettere i piedi sulla sabbia e imboccare strade sterrate. Perché il lungomare c’è, ed è bellissimo. Ma per percorrerlo tutto bisogna ancora arrangiarsi.
Il percorso
Si parte dalla Darsena, si passa per Su Siccu, si costeggia il Padiglione Nervi e si arriva a Sant’Elia. Da una parte il Golfo degli Angeli, dall’altra la città, che cambia volto a ogni curva. Poi, però, arriva il primo ostacolo.
Superato il ponte ciclo-pedonale rosso che dal Parco Nervi conduce a Sant’Elia, oltre il Canale Palma, ci si ritrova quasi in un altro mondo. La domenica mattina, quando il Mercatino Cuore si riempie di bancarelle e visitatori, per proseguire sul lungomare bisogna farsi strada tra i banchi, attraversare circa cento metri nell’area dei parcheggi e imboccare la prima uscita sulla destra, verso la spiaggia della Diga. Una deviazione che in estate può persino avere il suo fascino, con il sole alto e il mare che invita a fermarsi. D’inverno, invece, la musica cambia: sabbia umida, fondo sconnesso e piedi in cerca di appoggio. Non a caso, qui gli sportivi sono decisamente meno numerosi rispetto ai tratti più urbani del lungomare.
Il cantiere
Superato l’ostacolo, si arriva sul lungomare di Sant’Elia, rimesso a nuovo dopo il ciclone che aveva divelto balaustre e panchine. Il mare si apre sulla destra, mentre a sinistra il panorama cambia. Tra la passeggiata e i palazzi popolari degli anni Settanta si susseguono cantieri, escavatori e cumuli di terra. Il contrasto è evidente.
Lo nota anche Anna Locci, incontrata mentre passeggia verso Sant’Elia. «Si può lavorare sul verde e sulle piazze quanto vogliamo», osserva, guardando gli edifici, «ma quelli andrebbero riqualificati. Rappresentano scelte architettoniche che oggi stonano con il bello che hanno attorno». Ma riconosce anche il valore degli interventi: «È già bellissimo aver riconquistato questo tratto di lungomare – e lancia una sfida –. Sarebbe bello arrivare a Giorgino».
Il parco
Si prosegue con il mare da una parte e i cantieri dall’altra, fino a una nuova interruzione. Lasciato alle spalle il campo della scuola calcio Gigi Riva, all’altezza del vecchio molo la passeggiata pavimentata finisce. Per andare avanti bisogna imboccare via dei Navigatori, un tratto sterrato e malmesso che conduce nella parte già fruibile del Parco degli anelli. Un passaggio poco agevole, soprattutto in bicicletta, che costringe a guardare dove si mettono i piedi anziché godersi il panorama. Superato anche questo tratto, si torna finalmente a camminare sul mare. L’ultimo segmento del lungomare di Sant’Elia, rinnovato in occasione degli interventi in vista dell’America’s Cup, offre una passeggiata ordinata tra pavimentazione, verde e illuminazione.
Il Lazzaretto è ormai vicino. E dopo quattro chilometri tra panorami mozzafiato, deviazioni, sabbia e sterrati, resta una certezza: Cagliari ha un lungomare bellissimo. Adesso bisogna soltanto riuscire a percorrerlo tutto, senza doversi fermare a cercare la strada.
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