Dopo tre Coppe Italia in quattro stagioni l’Ossese comincia a intravedere il traguardo grosso, quello mai raggiunto nella propria storia: la Serie D. Autorizzati a fare tutti gli scongiuri del caso, i vertici dell’attuale capolista nel massimo torneo regionale non possono non avere quell’obiettivo: alla conclusione del torneo mancano cinque partite, dunque 15 punti, e i bianconeri sono in testa con 4 lunghezze di vantaggio sulla Nuorese.
Un gap salito nell’ultima giornata grazie al successo della capolista a Villasimius (3-1) e al contemporaneo pareggio dei verdazzurri in casa con il Lanusei (un 1-1 ottenuto tra l’altro nel recupero). La vera chiave di volta del campionato sarà lo scontro diretto in programma al Frogheri a inizio aprile: uscire indenne da quella sfida spalancherebbe agli ospiti un’autostrada verso la quarta serie.
Corsa a tre
La scorsa settimana su Radiolina il patron dei barbaricini Gianni Pittorra ha indicato proprio la sua squadra più l’Ilva e l’Ossese i club in grado di giocarsi la promozione: i fatti lo confermano, tenuto conto che i maddalenini sono terzi a -5 dalla vetta dopo aver espugnato un campo difficile come quello del Tempio. A favore dell’attuale battistrada giocano altri due fattori: è l’unica squadra del campionato a essere ancora imbattuta e vanta il miglior attacco e la miglior difesa.
La rimonta
In più va aggiunta l’incredibile rimonta da ottobre a oggi: dopo cinque giornate i bianconeri, reduci dal pareggio di Gavoi col Taloro (il quarto complessivo), erano a 6 punti dalla leader (proprio la Nuorese). Pochi giorni dopo sulla panchina bianconera è arrivato Carlo Cotroneo e da allora la squadra ha incamerato 44 punti in venti gare, 10 più dei barbaricini e 6 in più dell’Ilva.
Nel 2019
«La serie D per noi è un sogno», disse nel 2019 Carlo Mentasti, 41 anni, presidente del club già dal 2015 e ancora oggi in sella. La sua formazione è vicina a renderlo realtà. Una corsa straordinaria per un club rilevato quando si trovava in Seconda categoria, capace di giocare già numerose volte nelle ultime stagioni i playoff per la D e detentore di tre coppe di categoria, record nell’Isola.
I giochi tuttavia sono aperti, anche perché il calendario prevede ancora incroci pericolosi e un percorso sulla carta più agevole per l’Ilva. Sabato l’Ossese attende il Carbonia mentre i maddalenini affrontano in casa un Sant’Elena ormai di fatto retrocesso e la Nuorese va a Gavoi; nella giornata successiva gli isolani giocano a Santa Teresa mentre è in programma Nuorese-Ossese; il 12 aprile la battistrada ospita il Lanusei (match di elevata difficoltà), i verdazzurri vanno a Tortolì e i biancocelesti ospitano il Buddusò; alla penultima i bianconeri sfidano in casa propria la Ferrini, i barbaricini attendono il Calangianus e l’Ilva va a Villasimius; infine si chiude con Ilva-Carbonia, Calangianus-Ossese e Sant’Elena-Nuorese. Poco più di un mese e sapremo.
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