L’omicidio di Venerato Sardu, ucciso nella sua abitazione di via Ogliastra il 16 febbraio 2023, fu commesso durante una rapina a casa dal pensionato. Lo hanno confermato i giudici della Cassazione nelle motivazioni della sentenza che ha reso definitiva la condanna a 30 anni nei confronti di Fabrizio Congiu. Per la Suprema Corte, dunque, non ci sono dubbi sul fatto che sussista l’aggravante specifica che ha reso impossibile per l’imputato l’accesso all’abbreviato.
Stando alla ricostruzione accolta dai giudici, Congiu entrò abusivamente nell'abitazione di Sardu e lo colpì ripetutamente alla testa con una “mazzetta”, un martello da edilizia, provocandone la morte. Dopo l'aggressione avrebbe rovistato nei mobili e sotto il materasso, alla ricerca di beni da sottrarre. Le telecamere dell'edificio e della camera da letto lo avrebbero ripreso in maniera ritenuta inequivocabile.
A sostegno della sua responsabilità sono stati considerati anche diversi elementi: tracce di sangue, il ritrovamento di un martello e di un coltello insanguinati, la tessera sanitaria e l'abbonamento ai mezzi pubblici intestati a Sardu, oltre a uno zaino Nike e una felpa riconducibili alla persona ripresa dalle telecamere. Alcuni di questi oggetti presentavano a loro volta tracce ematiche dell'imputato. (fr.pi.)
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