Il verdetto dell'esordio non racconta tutta la partita. Al “Mario Todde” la Costa Orientale Sarda ha perso 2-1 nel derby col Monastir, ma lascia il campo con la sensazione di aver dato più di quanto dica il tabellino: un primo tempo condotto con personalità, il rigore di Demontis stampato sulla traversa, un secondo legno colpito e la reazione immediata allo svantaggio, con Martins a segno tre minuti dopo il suo ingresso. Francesco Loi non cerca alibi: «Resta il rammarico per una prestazione di livello», dice. «Dispiace: gli episodi hanno fatto la differenza, il Monastir è stato più bravo a concretizzare. È stata comunque una partita di buon livello».
In Coppa Italia, sette giorni prima, era andata diversamente.
«Il campionato è un'altra cosa, i punti sono pesanti e c'era ancora tanto caldo. In Coppa avevamo segnato su rigore, domenica invece abbiamo fallito quello del possibile vantaggio; oltre alla traversa abbiamo preso un altro legno e sulla respinta non abbiamo segnato, mentre loro hanno colpito un palo e sulla respinta hanno segnato. Insomma, ci hanno condannato gli episodi. Abbiamo molto da recriminare, ma loro mi hanno fatto un'ottima impressione».
Ha cambiato sette undicesimi rispetto alla Coppa, senza perdere in qualità.
«Significa che è un gruppo importante, composto da giocatori che seguono. Abbiamo cambiato interpreti e useremo le due competizioni per utilizzare tutta la rosa, ma non sono cambiati il modo di giocare e i concetti».
Martins, unico marcatore in gare ufficiali, ha segnato ancora da subentrato.
«Un giocatore che arriva dall'Eccellenza che pian piano sta entrando in condizione, calandosi nella categoria. Hanno esordito anche Dimitrijevic, pure lui l'anno scorso in Eccellenza, e Cargiolli, che invece è esperto della categoria: stanno facendo bene. Abbiamo un buon livello».
Che cosa ha detto ai suoi al triplice fischio?
«Dopo la partita non dico mai nulla. Ho fatto i complimenti all'avversario: una squadra di livello, guidata da un tecnico preparato che conosco molto bene, avendolo allenato. La gara la analizzeremo per quello che vale: ci sono state tante cose positive nel gioco espresso, ma il risultato pesa e non va sottovalutato. Ci vuole tempo, siamo consapevoli che è un nuovo inizio e abbiamo cambiato tanto: con pazienza e lavoro cercheremo di conquistare l'obiettivo, che è mantenere la categoria».
Angheleddu ha parlato molto bene della Cos.
«Fanno piacere gli apprezzamenti: c'è rispetto e stima reciproca».
D omenica la trasferta di Anzio.
«Un campo notoriamente ostico. In questo momento le incognite sono tante, le squadre sono cambiate: sarà una partita difficile, come lo sono tutte quelle che mancano».
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