Sassari.

Lite con sparatoria: un ferito 

La vittima è stata rinviata a giudizio per un tentato omicidio 

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Prima le urla e poi uno o più spari. Ieri mattina, intorno alle 10.15, una lite tra due uomini si è conclusa con il ferimento al femore di Luca Silanos, sassarese di 44 anni, raggiunto dal proiettile esploso da un’arma da fuoco. Teatro dell’episodio il piazzale di una attività a Predda Niedda, sulla strada 23 dietro il supermarket, che vende e noleggia “auto usate e plurimarche”, come recita lo striscione pubblicitario dello stabilimento, affiancato da uno ulteriore che reclamizza “Auto da sogno”. Tutt’altro che onirico invece quanto percepito da chi si trovava nelle vicinanze. «Una persona gridava - dichiarano gli operatori dell’autofficina di fronte - ed era sostenuto da un altro uomo. Più che grida di dolore sembravano però di rabbia». Sovrastate in breve tempo dalle sirene del 118 e da quelle delle gazzelle dei carabinieri. I primi conducono Silanos, le cui condizioni non sono gravi, al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata mentre i secondi cominciano a indagare.

Le ricerche

Sul posto i militari della Scientifica perlustrano lo slargo, pieno di autovetture, in cerca di bossoli e sembrerebbero trovarne più di uno. Su chi abbia sparato le bocche restano cucite, anche se la sensazione è che il “pistolero della Zir” si sia dato alla macchia. La sua identità sarebbe conosciuta dai carabinieri che stanno conducendo le indagini per conto del sostituto procuratore Paolo Piras, titolare dell’inchiesta. Il cui punto di partenza potrebbe essere il nome della vittima, Luca Silanos appunto, rinviato a giudizio lo scorso anno con l’accusa di tentato omicidio del 63enne Ugo Poggi, colpito sul cranio con martellate il 19 luglio 2024 al Duca Bar di via Duca degli Abruzzi. Imputati assieme a lui nel processo in corso i fratelli Alessio e Stefano Levanti che, secondo le contestazioni, avrebbero compiuto una sorta di spedizione punitiva nei confronti di Poggi, per motivi ancora non precisati. E restano ignote anche le ragioni alla base degli spari di ieri nell’esercizio commerciale. Tra le automobili noleggiate e in vendita, come viene pubblicizzato da uno dei gestori sui social, modelli di Bmw, Porsche, Audi, perfino una Ferrari. Lusso esibito mentre aldilà del cancello non mancano gli scheletri proprio di diversi veicoli davanti a cui passano i carabinieri in cerca di risposte.

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