San Michele.

Liquami in strada e disagi, continua l’emergenza: «Situazione insostenibile» 

Protestano i residenti: aria irrespirabile Problemi anche all’interno delle abitazioni 

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A San Michele non accenna a rientrare l’emergenza fogne che da settimane attanaglia tutta la zona retrostante la chiesa della Medaglia Miracolosa, tra via Bosco Cappuccio e via Premuda, rendendo l’aria irrespirabile. Al contrario la situazione risulta in grave peggioramento con ben 9 distinti sversamenti di liquami in atto: uno in via La Somme, tre in via Ardenne e addirittura cinque consecutivi - nello spazio di poche decine di metri - nella trafficatissima via Bosco Cappuccio, con il marciapiede di fatto impercorribile su ambo i lati per la presenza di un’inavvicinabile melma putrida. Disagi anche all’interno di alcune abitazioni al pianterreno, con sversamenti da docce e wc e con gli abitanti costretti a vivere con le finestre chiuse a causa dei miasmi.

«Di male in peggio»

«La settimana scorsa il Comune ci ha opportunamente inviato un mezzo auto-spurgo ed è stato finalmente risolto il problema di un allagamento da fuoriuscita di acque nere che si trascinava da lungo tempo», riferiscono in coro alcuni abitanti di via La Somme, «ma neanche 48 ore dopo una nuova importante perdita di liquami maleodoranti si è manifestata quasi di fronte, con il risultato che ora siamo di nuovo daccapo». «Hanno stappato da una parte e quasi subito sono incominciate fuoriuscite da altre parti. Uno schifo, di male in peggio», si sfoga Sabrina Deidda, residente in via Premuda. «Una cosa è certa», sostiene Gabriella Spiga, residente in via La Somme, «anche le persone hanno responsabilità perché evidentemente c’è chi butta nel water di tutto, ma è altrettanto vero che ogni volta che si interviene poi non passa molto tempo che le fogne riesplodono».

«Basta interventi tampone»

«Questa zona della città non può più tollerare soluzioni provvisorie», interviene duramente sul caso il consigliere comunale Roberto Mura (Alleanza Sardegna), «servono interventi strutturali e definitivi: la politica dei rattoppi tampona il problema per qualche giorno, per poi far sprofondare nuovamente i residenti in condizioni di vita inaccettabili. Le risorse in bilancio ci sono e devono essere sbloccate immediatamente per riqualificare strade e sottoservizi. Il sindaco ha il dovere di convocare un tavolo d’urgenza per varare un piano d'azione concreto. Basta rinvii: è il momento di assumersi le responsabilità e restituire una volta per tutte dignità al quartiere». Abbanoa ha comunicato di non avere competenza nel caso specifico ma di essere comunque a disposizione del Comune per eventuali attività di supporto sulla rete.

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