Non solo il Sant’Elia. Sono tanti i campi di calcio, una volta casa di società storiche cagliaritane, oggi in completo stato di abbandono. Da Pirri a via San Paolo, passando per via Castiglione e via Is Mirrionis. L’elenco è lungo. Rifiuti al posto dei palloni e sterpaglie anziché linee e porte, mentre i vecchi spogliatoi e gli spalti si sono trasformati in discarica. Alcuni sono più visibili, altri restano nascosti tra mura alte, recinzioni ed erbacce.
Da Santa Teresa al Cep
Tra i più gloriosi c’è quello della Johannes a Is Mirrionis e quello in via Santa Maria Goretti, dove giocava il Mobil Clam Pirri, tra San Giuseppe e Santa Teresa. «In quel campo siamo arrivati fino alla Serie D», ricorda con nostalgia Pietro Caddeo, ex giocatore ed ex dirigente del Pirri, oggi alla Ferrini, «la società lo aveva costruito da zero con grande passione e determinazione. Gli spalti erano sempre pieni, oggi dispiace vederlo ridotto così». Andando più avanti, in via Vesalio, al posto del campo dell’Uragano Pirri c’è invece un cantiere per la realizzazione di nuove case. Stessa situazione in via Volta, almeno in una parte del terreno dove in passato si giocava anche a baseball. Il campo, una volta regno della Sirio e visibilissimo dall’Asse mediano, è invece in stato di degrado e abbandono. Erba alta e secca, piante, rifiuti e abiti gettati. Restano a malapena i segni di ciò che è stato un tempo: le basi dei pali della porta e gli spogliatoi che riportano ancora le scritte “Pirri” e “arbitro”. A duecento metri di distanza, in via Castiglione, c’è invece lo storico campo della Sigma che attende ancora i lavori.
Via San Paolo
Non va tanto meglio in via San Paolo, nel campo Cras, lo spazio che fino a maggio 2022 ospitava La Palma Monte Urpinu. «Il Comune ci ha sfrattato quattro anni fa per chissà quale progetto ma non hanno mai fatto nulla», dice con amarezza il presidente Gianni Cornacchia, «è una vergogna, anche perché abbiamo costruito noi quell’impianto. Hanno costretto una società storica come la nostra, che ha giocato anche in C e va avanti da 64 anni, a girovagare tra Cagliari ed Elmas». Nella stessa area c’è un altro terreno. In passato si giocava a calcio e baseball, oggi ci sono solo sterpaglie, rifiuti e degrado.
Nuove vite
L’elenco dei campi di calcio che non ci sono più si allunga ulteriormente se si considerano anche quelli che oggi ospitano altre attività. Senza scomodare l’Amsicora, passato dallo scudetto di Gigi Riva a quelli dell’hockey su prato, c’è il Dopo lavoro ferroviario in viale La Plaia, dove ora sorgono campi da padel e un’arena dedicata al softair, sport di squadra basato sulla simulazione di azioni militari. Tra le ultime rinascite c’è lo skate park di Monte Mixi, in via Pessagno, inaugurato a fine aprile e nato dalle ceneri di un vecchio campo di calcio in terra battuta abbandonato.
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