Lo scontro.

Alghero, contestato il corteo anti vacanzieri 

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Un grande mano nera che incombe sul centro storico di Alghero e, sopra, una scritta inequivocabile: “ Tourists get out” , turisti andatevene. Fin qui il messaggio è già piuttosto esplicito. Ma è leggendo il sottotitolo del volantino anonimo, comparso in città per annunciare un corteo previsto oggi alle 18 con partenza dallo Scalo Tarantiello, che il catalogo dei nemici assume contorni decisamente più singolari: turismo di massa, gentrificazione, mafia e perfino “turismo sionista”, tutti riuniti nello stesso elenco.

Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, definisce il contenuto del manifesto una miscela ideologica pericolosa. «Guardo con forte preoccupazione ai volantini comparsi ad Alghero, - afferma - si mette sullo stesso piano il turismo di massa, la gentrificazione, la mafia e il cosiddetto turismo sionista, finendo per attribuire al turismo una responsabilità indistinta per fenomeni sociali, economici e perfino criminali profondamente diversi». Secondo l’ex assessore «non siamo di fronte a una riflessione seria sul turismo. Siamo di fronte a una narrazione ideologica che individua nel turismo il capro espiatorio di ogni problema contemporaneo». Il sindaco Raimondo Cacciotto, intanto, fa sapere che il diritto di manifestare in democrazia è sacrosanto, ma che Alghero è una comunità che vive di turismo, con numeri in continua crescita, «e per questo siamo impegnati ogni giorno a lavorare per garantire un’alta qualità della vita ai residenti, in un’ottica di sostenibilità ambientale, diritto alla casa e opportunità economiche».

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