Formazione, nuove tecnologie e tecniche di soccorso al centro del corso di speleologia di secondo livello promosso dal Comitato esecutivo regionale della Sardegna, ospitato a Perdasdefogu, nella scuola gestita dal Gruppo Grotte Ogliastra, a Is Tapparas. Una delle poche strutture dell’Isola interamente dedicate a questa disciplina. L’appuntamento, in due giorni, ha coinvolto 94 speleologi, tra istruttori e allievi provenienti da diverse aree della Sardegna.
«La sessione teorica era dedicata alle più recenti attrezzature individuali e di gruppo, omologate e testate per le esplorazioni in grotta, strumenti che garantiscono standard sempre più elevati di protezione - spiega il presidente del gruppo Grotte Ogliastra, Carlo Palmas -. Spazio è stato riservato alla pratica, svolta anche in notturna, con esercitazioni sulle tecniche speleologiche avanzate e le tecniche di disgaggio, manovre fondamentali per il soccorso di speleologi in difficoltà».
L’organizzazione ha richiesto notevole impegno logistico, ripagato dalla piena riuscita dell’iniziativa. Non solo formazione. Per Palmas «la speleologia, finalizzata a far conoscere il mondo sotterraneo ed educare, in particolare i giovani, alla sicurezze e al rispetto dell’ambiente, è una di quelle attività che possono incrementare il turismo nelle zone interne della Sardegna».
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