La Corte dei Conti della Sardegna ha condannato l’ex comandante della polizia locale di Portoscuso, Santino Rivano, a risarcire il Comune con 17.443,50 euro, ritenendolo responsabile di una serie di condotte che hanno provocato un danno erariale alle casse dell’Ente. Il collegio presieduto dalla giudice Donata Cabras, con a latere i consiglieri Elena Brandolini e Valeria Mistretta, ha comunque ridimensionato in parte la richiesta avanzata dalla Procura contabile, che aveva quantificato il danno in oltre 26 mila euro.
Le indagini
L'inchiesta trae origine dalle indagini avviate nel 2015 e riguarda fatti che sarebbero stati commessi tra il 2012 e il 2016, quando Rivano era al vertice del comando della polizia municipale. Secondo i giudici contabili, il comandante – difeso dagli avvocati Giulio Steri e Francesco Cocco Ortu – avrebbe utilizzato in modo illecito beni e risorse dell’Ente per finalità personali, sfruttando il ruolo ricoperto e creando una situazione tale da rendere difficile l’emersione delle irregolarità. La Corte ha riconosciuto anzitutto un danno di 2.443,50 euro per l'utilizzo improprio dei buoni carburante per le auto di servizio: il sospetto è che i buoni venissero impiegati anche per ricompensare persone che svolgevano prestazioni di carattere privato in favore del comandante. In questo caso, pur ritenendo provata la condotta, i magistrati hanno dimezzato l'importo richiesto dalla Procura, considerando che il veicolo veniva utilizzato anche per esigenze istituzionali. Ridotto anche il risarcimento per l’uso non conforme dell’auto di servizio, mentre la Corte ha stimato in 11 mila euro il danno per il Comune legato alla presunta scomparsa di 405 verbali relativi a violazioni del Codice della strada. Secondo la sentenza, il notevole disordine nella gestione delle contravvenzioni e le risultanze investigative, comprese alcune intercettazioni telefoniche, dimostrerebbero che Rivano avrebbe garantito a determinate persone che le multe non sarebbero mai state riscosse, facendo successivamente sparire i verbali. Respinta, invece, l'accusa relativa alla presunta sovrafatturazione delle vernici acquistate dal Comune. La difesa aveva sottolineato che alcune contestazioni fossero prescritte, ma alla fine l’ex comandante è stato comunque ritenuto responsabile del danno erariale caratterizzato dal dolo e condannato a versare all’Ente 17.443,50 euro. Ora potrà ricorrere in appello. Per le stesse condotte Rivano è attualmente sotto processo anche davanti al Tribunale penale di Cagliari dopo le indagini del pm Enrico Lussu.
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