Pirri.

L’ex biblioteca comunale occupata da dieci anni: «Ristabilire la legalità» 

La preoccupazione della Municipalità: «Una situazione che sta creando tensioni» 

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Sono trascorsi più di 10 anni, eppure il problema non è stato risolto. Incredibile ma vero. Era il 2014 quando la Biblioteca comunale di via dei Partigiani, a Pirri, veniva occupata da alcuni senzatetto. L’edificio, all’epoca appena ristrutturato, ha poi visto avvicendarsi nel tempo diversi inquilini e ancora oggi viene usata come “casa” da due famiglie. Inutili gli appelli al ripristino della legalità lanciati dalla Municipalità, che vorrebbe riappropriarsi dello spazio per offrire servizi agli abitanti di Is Bingias. Abusivismo anche a San Michele, dove risulta nuovamente occupata l’ex casa del custode della scuola di via Meilogu, già sgomberata 9 mesi fa per un caso analogo.

Via dei Partigiani

«Sono preoccupata», lancia l’allarme la presidente della Municipalità, Maria Laura Manca, «per una situazione che sta creando tensioni. Urge mappare i bisogni delle persone coinvolte per trovare soluzioni dignitose ed effettuare allo stesso tempo sopralluoghi per mettere in sicurezza lo stabile della biblioteca. L’obiettivo è conciliare il rispetto della legalità con la tutela del benessere della comunità, riconoscendo che queste tensioni affondano le radici in un bisogno reale di spazi di aggregazione, cultura e inclusione. Ho già esposto al sindaco la situazione e ottenuto risposta positiva. Rimaniamo pertanto in attesa di una soluzione». «Si tratta di persone seguite dai nostri servizi», riferisce l’assessora Anna Puddu (Salute e benessere delle cittadine e dei cittadini), «e per loro è già pronta un’alternativa in casa-albergo. L’obiettivo è riprendere possesso dello spazio: abbiamo chiesto da mesi il sequestro preventivo dell’immobile e auspichiamo che la situazione possa sbloccarsi a breve».

La casa del custode

Si concluse con il sequestro di tre cani, disposto dalla Procura, e con il loro trasferimento in canile, la vicenda che nel settembre scorso destò preoccupazione a San Michele. Nel giardino scolastico di via Meilogu gli animali aggredirono una dipendente dell’istituto, costringendo altri lavoratori a barricarsi all'interno. I cani appartenevano a un uomo che occupava abusivamente l’alloggio dell’ex custode. La Procura avviò un procedimento di sgombero degli occupanti (6 persone, trasferite in via Tiepolo). Due mesi fa, però, la casa è stata nuovamente occupata da un’altra famiglia. «Anche in questo caso la situazione ci è ben nota>, assicura l’assessora Puddu, «ed è attenzionata dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si sta lavorando per una rapida soluzione».

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