Parigi

Le Pen: referendum contro il velo 

La candidata di Rn rilancia la sua proposta storica, ma è incostituzionale 

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Parigi. Marine Le Pen infiamma il dibattito, rilanciando il progetto di referendum per vietare alle donne islamiche di indossare il velo in pubblico. Una proposta che tutti gli altri partiti criticano più o meno duramente, ritenendola una violazione della libertà religiosa o bollandola come di difficile applicazione. Le Pen, candidata alle presidenziali 2027 e al momento grande favorita nei sondaggi, lunedì sera ha rilanciato su X la sua storica proposta, promettendo che, se sarà eletta, indirà un referendum sul tema.

«Ideologie islamiste»

Ma secondo le regole vigenti l’iniziativa porrebbe molti problemi di attuazione, presenti anche a diversi esponenti del Rn. «Sottoporrò ai francesi una grande legge di lotta contro le ideologie islamiste con numerose misure potenti, compresa la penalizzazione del velo islamico negli spazi pubblici», ha proclamato Le Pen. E il dibattito si è subito incendiato in un paese che da decenni dibatte e prova a legiferare non solo sul velo islamico ma, più in generale, su quella dell’esibizione di segni di appartenenza religiosi. Sul vecchio cavallo di battaglia di Le Pen, che lanciò la proposta fin dalla campagna elettorale 2012 per l’Eliseo, c’è molta prudenza anche nel Rn. Nel partito di estrema destra si moltiplicano i dubbi sulla costituzionalità di un eventuale divieto e Jordan Bardella, il giovane presidente del partito, lo ha definito qualcosa «che non si fa da un giorno all’altro», la cui «applicazione sarebbe difficile». Ma le critiche sono piovute da tutti gli altri schieramenti. Per Jean-Luc Mélenchon, leader de La France Insoumise, è qualcosa di «ignobile», mentre Bruno Retailleau, il leader dei Républicains che pure vorrebbe vietare il velo nello sport e nelle gite scolastiche, parla di «populisti» che «tradiscono le loro promesse sapendo perfettamente che è qualcosa di inapplicabile».

Priorità ai francesi

Il tema riguarda la Costituzione. Per indire un referendum sul velo si dovrebbe prima operare una revisione della Carta, che all’articolo 11 limita le consultazioni popolari. Per questo Le Pen intende procedere - fin dal suo eventuale arrivo all’Eliseo - a una revisione costituzionale per introdurre disposizioni che riguardano - fra l’altro - l’abolizione dello ius soli, la priorità ai francesi nell’assegnazione degli alloggi sociali, dei posti di lavoro, dei servizi pubblici e dei sussidi.

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