Staccionate pericolanti, marciapiedi a pezzi, erbacce, rifiuti e buio pesto nelle ore serali e notturne. Versa in stato di abbandono e degrado, a Genneruxi, l’area verde di via Oslo. I giardinetti, malfrequentati, e per questo considerati insicuri, vengono costantemente disertati dai residenti. Stesso discorso per l’area cani. In disuso anche lo storico campetto sportivo, tristemente ridotto ad un campo di patate, con le recinzioni piene di buchi, le porte prive di reti e quando piove pozzanghere che non invitano certo a giocare. Le lamentele fioccano e si attende un intervento del Comune per restituire decoro allo spazio dopo anni di incuria.
Le richieste
Zona trascurata e poco sicura. Ecco le (perentorie) richieste avanzate al Comune dal Comitato di quartiere: «L’area verde di via Oslo, compreso il campo sportivo, è oggi una zona trascurata e poco sicura, specialmente nelle ore serali», denuncia il presidente Virgilio Ricci in rappresentanza di oltre duecento residenti. «Assenza di illuminazione, recinzione pericolante dell’area cani, mancanza di cestini e degrado nelle aiuole creano disagio e favoriscono situazioni di potenziale pericolo». Per questo, il Comitato chiede al Comune interventi concreti, alcuni dei quali definiti «urgenti», tra cui: «Ripristino dell’illuminazione pubblica, messa in sicurezza delle recinzioni, installazione e ripristino dei cestini portarifiuti, riqualificazione dell'impianto sportivo, piantumazione di nuovi alberi con il coinvolgimento dei ragazzi e bambini delle vicine scuole, senza dimenticare una cura puntuale del verde e delle aiuole». Ricci conclude: «Come sempre siamo pronti a collaborare attivamente con gli uffici comunali su idee e progetti per trasformare la zona in un luogo sicuro, vivibile e nuovamente fruibile».
Il futuro
Sul caso dell’impianto sportivo - inutilizzato da anni - interviene il presidente della commissione Sport, Michele Boero. «Il campo di via Oslo è stato attenzionato ed è inserito nel censimento degli spazi all’aperto che la commissione ha portato avanti e concluso», riferisce, «individuando le strutture da riqualificare e restituire alla cittadinanza». Poi annuncia: «Per siti come questo stiamo valutando strumenti efficaci, tra cui il project financing, che consentano di superare lo stato di abbandono attraverso il coinvolgimento di soggetti privati, garantendo al tempo stesso una funzione pubblica e sociale dell’impianto». L’obiettivo è chiaro: «Rimettere in funzione spazi sportivi inutilizzati e farli tornare a essere luoghi vivi e accessibili, al servizio della comunità».
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