Carbonia.

L’abbraccio della città alla Polizia 

Toccante cerimonia per l’anniversario numero 174 della sua fondazione 

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Esserci sempre in aiuto dei cittadini. Esserci quando occorre far rispettare la legge, quando le persone chiedono aiuto, quando ci sono da proteggere gli uomini delle istituzioni, ma anche quando le forze dell’ordine devono diventare “famiglia” per stare accanto a chi vive momenti di difficoltà. Nel giorno in cui la Polizia di Stato ha festeggiato l’anniversario numero 174 della sua fondazione, questo “esserci sempre” è stato ribadito più volte. Sia a Cagliari, per la deposizione della corona d’alloro davanti al monumento dedicato ai 2.555 agenti caduti in servizio, sia a Carbonia in una toccante cerimonia al Teatro Centrale.

L’emozione

Non è un caso, e il questore Rosanna Lavezzaro lo ha voluto sottolineare nel corso del suo intervento, che la cerimonia si sia tenuta nel Sulcis, una terra che per le sue tante emergenze ha più volta invocato maggiori attenzioni, anche dalle forze dell’ordine: «È fondamentale – ha detto – esprimere vicinanza anche ai cittadini che vivono lontani dai capoluoghi». Il questore ha ricordato le tante azioni messe a segno per la tutela e la sicurezza dei cittadini del Sud Sardegna e ha evidenziato che proprio il controllo della zona del Sulcis «ha fatto registrare un sensibile miglioramento dell’indice della sicurezza a seguito del rinforzo organico fortemente voluto dal dipartimento di Pubblica sicurezza e dell’unificazione della sala operativa dei Commissariati di Iglesias e Carbonia». Rosanna Lavezzaro ha voluto sottolineare anche la grande attenzione alle emergenze lavorative che riguardano il polo industriale di Portovesme: «Vertenze delicate che in passato hanno avuto ripercussioni sul fronte dell’ordine pubblico».

Il ricordo

Immagini, musica e parole toccanti hanno accompagnato il ricordo commosso di chi visse i terribili giorni delle stragi di mafia in cui, con i magistrati Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino, persero la vita anche gli agente delle due scorte. A questi agenti, tra cui la sarda Emanuela Loi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la medaglia d'oro al Merito civile alla Bandiera della Polizia di Stato. Toccante il ricordo di chi era al lavoro negli anni in cui si consumarono quelle stragi: il dolore vissuto non potrà mai essere cancellato ma è grande l’onore di sentirsi parte della famiglia degli agenti. Una famiglia che si stringe nei momenti difficili, anche fuori dal lavoro, ed è per questo che tanti si sono commossi quando ieri sul palco è salito il figlio di un collega di Sant’Antioco, Giorgio Lusci, recentemente scomparso, al quale il questore ha donato la maglia dell’Inter squadra amata da lui e dal suo papà. Poi applausi e orgoglio durante la consegna di encomi e le onorificenze: ha permesso di ricordare le operazioni più significative portate a termine degli ultimi anni grazie all'impegno e all'abnegazione di tanti uomini e donne in divisa che, in chiusura, hanno ricevuto anche l’omaggio degli studenti tramite un toccante cortometraggio.

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