Il caso.

La Villa di Tigellio tra erbacce e rifiuti 

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Abbandonata e invasa da erbacce e rifiuti. Di nuovo, dopo essere stata “ripulita”, più o meno un anno fa. Per un motivo o per un altro, sempre di natura economica e burocratica, la buona volontà delle ultime due amministrazioni comunali non è stata ancora sufficiente da permettere la riapertura al pubblico. Lo scorso anno era stata rimossa quella passerella lignea marcescente: sembrava quello il via libera alla riapertura, in attesa del grande progetto di restauro da un milione di euro. Invece, «la Villa di Tigellio, come purtroppo gran parte dei monumenti cittadini, versa in uno stato di degrado e abbandono vergognoso», tuona Roberto Mura, consigliere comunale di minoranza (Alleanza Sardegna). «Gli annunci roboanti di inizio consiliatura si scontrano oggi con una realtà molto dura: incuria, trascuratezza e assenza di una vera strategia di tutela e valorizzazione del patrimonio storico di Cagliari.Eppure le risorse ci sono: sono previste nel bilancio comunale. Per questo chiediamo all’amministrazione di intervenire immediatamente, senza altri rinvii.I monumenti della città non possono essere trattati come scenografie dimenticate, devono essere curati, puliti, accessibili e accoglienti per i cittadini, per i turisti e per chiunque voglia conoscere la storia di Cagliari». ( ma. mad. )

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