Serie C.

La Torres si compatta nell’emergenza 

Le otto assenze non hanno intaccato la marcia dei sassaresi, quinti con Pescara e Livorno 

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«Un gruppo meraviglioso, che sta affrontando ogni difficoltà con grande senso di responsabilità e unità». Così il presidente Stefano Udassi dopo l’ennesima prestazione sorprendente per solidità e coraggio (pari per 0-0 a Pescara) che tiene la Torres al quinto posto, nei playoff, con un vantaggio di +3 sulla zona neutra e un distacco di 9 punti sui playout. Se una squadra senza ben otto giocatori continua a fare risultato, possono cambiare le ambizioni di inizio stagione che parlavano solo di salvezza tranquilla? Il difensore Nicolò Antonelli, capitano a Pescara, ha risposto: «Le ambizioni non cambiano, pensiamo partita per partita. Prima la salvezza, nel calcio poi non si sa mai, e tutto ciò che verrà sarà di guadagnato».

Tabella playoff

La Torres ha 19 punti dopo 12 giornate con una media di 1,6, che vale il quinto posto con Pescara e Livorno. Mancano ancora sette giornate al giro di boa: i rossoblù affronteranno in casa Latina, Spezia, Gubbio e Vis Pesaro; in trasferta Perugia, Ravenna e Pineto. Per mantenere l’attuale media dovrebbero ottenere 3 vittorie e 2 pareggi a fronte di 2 sole sconfitte. Chiudere l’andata a 30 punti significa la certezza di restare in zona playoff. L’anno scorso la decima ha girato la boa a 23 punti, nella stagione 2024/25 la Torres ottenne 33 punti ed era quinta, la decima era a quota 24, come tre stagioni fa (Scotto e compagni secondi con 44 punti) mentre nel campionato del ritorno tra i professionisti, il 2022/23 per stare dentro la zona spareggi occorrevano 29 punti. La squadra sassarese aveva chiuso l’andata dodicesima, a quota 21.

I rientri

Il più vicino sembra quello dell’attaccante Gigi Scotto che già questa settimana dovrebbe riprendere ad allenarsi coi compagni. Rientro importante non solo perché Bunino era rimasto l’unico attaccante in rosa, ma anche per quanto dal punto di vista agonistico ed emotivo riesce a dare il sassarese. Tra due settimane potrebbero lavorare in gruppo il centrocampista Pennington e il difensore Nunziatini, mentre si prospettano tempi più lunghi per il difensore Kebbeh, l’attaccante Di Stefano e il trequartista Lunghi. In ogni caso per il mese di dicembre l’emergenza dovrebbe essere conclusa, salvo l’assenza dei lungodegenti Sorrentino e Mastinu, quindi la Torres potrà affrontare le ultime partite del girone di ritorno con un organico più robusto e che possa fare fronte anche alle inevitabili squalifiche per somma di ammonizioni.

Ora il pubblico

«Sono profondamente orgoglioso di questi ragazzi, non soltanto per i risultati e per quello che stanno dimostrando sul campo, ma soprattutto per gli uomini che sono», sottolinea ancora il presidente Udassi. Tiepida invece la risposta del pubblico finora. Al “Vanni Sanna” si fatica a raggiungere le 3.000 presenze. Inspiegabile per un gruppo di giocatori che sudano la maglia e mettono il cuore in ogni gara, mascherando le vistose lacune di un organico dimezzato dagli infortuni. E poi i risultati parlano chiaro: la Torres è la squadra che tra le mura amiche ha raccolto più punti: 16 sui 18 a disposizione. Un’andatura che soltanto la capolista Spezia è riuscita a tenere. Chi è andato allo stadio “Vanni Sanna” è tornato a casa col sorriso. Mancano almeno un migliaio di tifosi all’appello: sarebbero preziosi per incitare la squadra, ma anche per far affluire qualche soldo in più nelle casse sociali in vista del mercato di gennaio.

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