Consiglio.

La Regione sbarca nell’AI: sì alla legge 

Approvazione unanime per il testo che regola l’uso dell’intelligenza artificiale 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Non una regolamentazione, ma un provvedimento che ha l’obiettivo di sfruttare al meglio le potenzialità dell’intelligenza artificiale, limitando i rischi di un utilizzo inconsapevole. A questo punta la legge approvata ieri all’unanimità dal Consiglio regionale: una sintesi di tre proposte – di Umberto Ticca dei Riformatori, Gigi Piano del Pd e Alessandro Solinas del M5S – per dotare l’Isola di una disciplina organica per la promozione, lo sviluppo sostenibile e il governo dell'AI. Una legge bipartisan con quattro direttrici principali: il rafforzamento delle competenze digitali e il supporto alle imprese; il miglioramento della qualità dei servizi pubblici; l'adozione responsabile dell'intelligenza artificiale nei settori strategici; l’attivazione di percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale.

Hub

Cuore del provvedimento è la costituzione di una governance regionale dell'AI, l'Hubias (Hub per l'intelligenza artificiale in Sardegna) dove collaborano Sardegna Ricerche, Crs4 e Sardegna It. Il Crs4 viene designato come Centro di eccellenza scientifica e sede dell'Hubias, con il compito di coordinare una rete di hub territoriali e favorire l'innovazione aperta. Sarà istituito anche un osservatorio regionale permanente per monitorare l'evoluzione tecnologica, raccogliere dati sui fabbisogni di imprese e lavoratori e supportare la programmazione politica. La legge promuove anche l'uso dell'IA per migliorare l'efficacia dei servizi pubblici e supportare la diagnostica medica, garantendo però sempre la supervisione umana e la protezione dei dati.

Fase sperimentale

Nel testo si sancisce, inoltre, il diritto dei cittadini a ricevere spiegazioni chiare sulle decisioni amministrative basate sull'AI e l'istituzione di un registro pubblico dei sistemi impiegati dalla pubblica amministrazione. Per la fase sperimentale del 2026, la legge autorizza una spesa di 1,2 milioni di euro destinata proprio all'Hubias e alla rete territoriale. «Promuoviamo l'uso dell'AI nella pubblica amministrazione regionale e locale per migliorare l'efficienza e la qualità dei servizi nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini, della trasparenza, della sicurezza e della privacy. Con questa legge, la Sardegna non si limita a stare al passo con i tempi: oggi li anticipa», ha chiarito Solinas illustrando il testo in Aula.

La prima proposta

Ticca ha ricordato che la prima iniziativa legislativa in materia è da attribuire proprio ai Riformatori, e ha insistito sulla «necessità di ricostruire un ecosistema dell’informazione in Sardegna, come è stato trent’anni fa con le attività del Crs4». Piano ha parlato di «un cambiamento profondo che richiede l’introduzione di norme solide e aggiornate, in linea con la normativa italiana ed europea». Infine, l’assessore alla Programmazione e vicepresidente della Regione, Giuseppe Meloni: «La politica ha il dovere di orientare il cambiamento evitando che la Sardegna subisca questo processo. Questa è una legge che parla ai giovani, investe nella Pa e introduce strumenti per la sicurezza informatica. Non può esserci innovazione senza protezione digitale». (ro. mu.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI