Oslo. Nel tentativo di contenere gli scandali che rischiano di travolgere la corona norvegese, la principessa ereditaria Mette-Marit rompe il silenzio con un'intervista in cui confessa di rammaricarsi per l'amicizia col defunto affarista pedofilo Jeffrey Epstein. «Sono stata manipolata e ingannata» racconta in lacrime all'emittente pubblica Nrk, aggiungendo: «vorrei non averlo mai incontrato». Mentre anche la casa reale inglese continua a dover gestire lo scandalo, con l'ex principe Andrea che rischierebbe anche l'accusa di corruzione.
La confessione
Erano settimane che la principessa, al contrario del resto della famiglia reale, non appariva in pubblico. La sua figura e quella del figlio Marius Hoiby (avuto da una precedente unione) stanno creando grande imbarazzo alla corona. Lei deve spiegare perché abbia mantenuto assidui contatti con Epstein anche dopo il 2008, quando l'uomo si dichiarò colpevole di aver adescato una minorenne. Il figlio 29enne invece sta affrontando un processo per stupro e altri reati. «Vorrei non averlo mai incontrato ma è importante che ora mi prenda le mie responsabilità per non aver controllato il suo background come avrei dovuto, oltre che per come sono stata manipolata e ingannata» ha detto la principessa. Parole che ricordano la dichiarazione scritta rilasciata il 6 febbraio. Al suo fianco il marito, il principe ereditario Haakon. La principessa si è emozionata parlando delle vittime degli abusi sessuali di Epstein: «Meritano giustizia e credo che non l'abbiano ancora avuta». Dopo aver ribadito che col pedofilo c'era solo «un rapporto d'amicizia», Mette-Marit ha parlato della permanenza a Palm Beach nel 2013, assicurando di non aver mai visto minorenni o altro di illecito a casa Epstein. Ma, ha aggiunto, in una delle sue ultime sere «mi ha messo in una situazione che mi ha fatto sentire così poco sicura che ho chiamato Haakon». Anche se il rapporto è rimasto negli anni «perché lui era un abile manipolatore ed è riuscito ad utilizzare un'amica in comune per conquistare la mia fiducia».
Conseguenze
Ora resta da vedere se la confessione pubblica placherà l'opinione pubblica sempre più sconcertata. Un sondaggio ha rivelato che solo il 60% dei norvegesi è ancora favorevole alla monarchia, in calo dal 70% di gennaio. «Ho molta fiducia nell'importanza della monarchia in Norvegia - ha ribadito Mette-Marit - e spero che tutto questo non abbia conseguenze per l'istituzione». La principessa ha ricordato poi di essere afflitta da una malattia polmonare cronica, che richiederà un trapianto: «Haakon è l'uomo che rispetto di più in tutto il mondo - ha detto guardando il futuro re. Ho molta fiducia in lui e vorrei stare al suo fianco in questo progetto, se la mia salute me lo concede».
Londra
Nel frattempo anche un'altra casa reale continua a dover fare i conti col caso Epstein. L'indagine della polizia britannica su Andrew Mountbatten-Windsor potrebbe infatti essere allargata al reato di corruzione, oltre a quello di cattiva condotta in un ufficio pubblico per aver condiviso informazioni riservate col finanziere quando era inviato commerciale del Regno Unito.
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