San Bartolomeo.

La canonica della chiesa può essere restaurata: già stanziati 400mila euro 

L’intervento dopo decenni di abbandono Nuova vita anche per la fontana della piazza 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Nuova vita per la casa canonica dell’antica chiesa di San Bartolomeo, eretta nel XVII secolo in stile gotico-catalano, già sede del Gremio dei Macellai. Dopo decenni di totale abbandono, l’edificio a due piani che si affaccia su viale Calamosca, un tempo destinato a residenza del clero, sarà restaurato grazie ad un importante finanziamento di 400mila euro tra fondi regionali e legge Bucalossi.

A dare l’annuncio è lo storico parroco del rione, padre Antonio Sconamila, classe 1947, originario di Bosa, alla guida della comunità tra il 1999 ed il 2008, rientrato alla base tre anni fa dopo una parentesi nella Penisola. E non è l’unica buona notizia: anche la fontana della piazza – da sempre simbolo del rione ma tristemente all’asciutto da quasi un anno - sarà presto rimessa in funzione, come promesso dall’assessora comunale al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi.

La canonica

«I lavori per la canonica partiranno a breve», spiega padre Sconamila, «in realtà sarebbero già dovuti iniziare da tempo ma la burocrazia, come sempre, ha complicato le cose. Erano anni che attendevamo un intervento, ora finalmente ci siamo quasi». È stato paradossalmente il crollo del tetto della sagrestia del 18 agosto di due anni fa a smuovere le acque. «Dopo quell’episodio c’è stata infatti un’accelerata». Una volta restaurato, l’edificio ospiterà il salone parrocchiale, spazi per attività culturali e aule catechistiche. Non è tutto: «Un immobile pericolante di proprietà privata adiacente alla chiesa è stato recentemente venduto», riferisce ancora l’anziano sacerdote, «per cui si auspica che anche questo possa essere restaurato, tuttavia non sarà semplice perché in quel punto sorgeva anticamente la chiesetta dedicata alla Vergine di Lluc e dovrà essere coinvolta la Soprintendenza».

La fontana

Intanto l’iconica fontanella della piazza antistante tornerà a zampillare. L’impianto, spento ormai da quasi un anno, presenta una perdita nella vasca, frutto anche di atti vandalici, e necessita di un importante intervento strutturale. Accantonata l’ipotesi di smantellarla per far spazio ad una nuova area verde, l’originale fontana dal design a specchio - edificata dai carcerati di una colonia agricola nel 1857 e restaurata nei primi anni ‘90 - sarà dunque ripristinata. «Al momento stiamo definendo l'intervento», conferma l’assessora al Verde pubblico, Luisa Giua Marassi, «dovremmo completarlo entro questa estate».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi