Sei anni e la vita davanti, settembre, la scuola appena cominciata. Poi l’imprevedibile, che accade in una domenica pomeriggio trascorsa in sella alla sua bicicletta: un incidente stradale, gravissimo. E la luce si spegne. Tutto è sospeso. La cronaca di quel giorno racconta dei soccorsi urgenti, del trasporto al Brotzu di Cagliari con l’elisoccorso. E poi il trasferimento a Roma con un volo dell’aeronautica militare: troppo gravi i traumi riportati. Destinazione ospedale pediatrico Bambino Gesù.
L’odissea di un bimbo di sei anni e della sua famiglia, residente in un piccolo paese del Medio Campidano (omettiamo i nomi e i dettagli per tutelare la privacy del minore), durerà oltre un anno e 14 operazioni molto delicate. «Sono stati momenti davvero difficili – racconta il padre – abbiamo dovuto fare grandi sacrifici, fortunatamente ci sono state vicine tantissime persone sia nel nostro paese che fuori. A Roma sono stato ospite di Casa Ronald McDonald, devo ringraziare davvero tutti i volontari delle associazioni che ci hanno aiutato, anche in ospedale». La solidarietà non è mancata. «Sono titolare di un’azienda – prosegue – ho dovuto mollare tutto, pensavo di dover chiudere. Sono stati gli operai a decidere di tirare avanti l’impresa autonomamente. Così oggi siamo ancora in piedi». Online sono tante le foto, i post ed i video che testimoniano i progressi nelle cure: «Inizialmente non ce la sentivamo, poi abbiamo pensato che pubblicarli fosse un modo per dare coraggio a nostro figlio e a noi stessi». Un miglioramento dopo l’altro e il tanto atteso via libera dei medici per le dimissioni: cinture allacciate, domani si torna a casa.
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