Si chiude con la piena assoluzione di tutti gli imputati il processo nato dall’inchiesta su alcune società che avevano aperto punto scommesse nell’Isola. I giudici della Seconda sezione penale del Tribunale hanno fatto cadere l’accusa nei confronti dei cagliaritani Massimo e Carmine Sperindeo, difesi dagli avvocati Valentina Castellucci e Luigi Montagliani, perché «il fatto non sussiste». L’inchiesta di pm Andrea Massidda aveva ipotizzato un’associazione a delinquere finalizzata alla raccolta non autorizzata di scommesse per conto di bookmaker esteri privi di licenza, ma anche l’utilizzo di sistemi a circuito chiuso per le corse virtuali e una serie di contestazioni in materia tributaria e di riciclaggio.
Al termine del dibattimento, il collegio presieduto dal giudice Giovanni Massidda ha assolto anche Orlando Ingannato di Quartu, Tommaso Melis di Selargius, Marco Ledda di Dolianova, Gian Filippo Cherchi di Cagliari, Luciano Melis di Capoterra e Matteo Deliperi di Cagliari. Molti imputati erano difesi dall’avvocato Antonio Incerpi, altri dai legali Giuseppe Ledda e Fabio Pili. Il resto delle persone finite nell’indagine erano state già prosciolte in udienza preliminare.
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