Nuraminis.

In vendita le case ex Italcementi 

Potranno essere riscattate dagli occupanti a 45-50mila euro l’una 

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Il Comune di Nuraminis vende la case dell’ex Italcementi, acquistate vent’anni fa per essere ristrutturate e concesse in locazione a canone moderato e successiva vendita a una ventina di aventi diritto. I venti alloggi sono inseriti nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2026-2028 e ora, per dirla con le parole del sindaco Stefano Anni, «possono essere tutti acquistati dai locatari». Prezzo di vendita, come si evince dal prospetto degli immobili compresi nel piano delle alienazioni allegato alla deliberazione, da 45 a 50 mila euro per ogni alloggio. Il tutto in forza dell’atto approvato dal Consiglio comunale («Il prezzo comprende il mutuo di 803 mila euro contratto dal Comune e spese di manutenzione effettuare in questi anni per 53 mila euro», ha detto in Aula il primo cittadino) con il voto favorevole anche della minoranza consiliare: è una delle deliberazioni collegate al bilancio di previsione. Se tutti gli immobili (del novero del piano delle alienazioni fanno parte anche otto lotti fabbricabili del Peep, piano per l’edilizia economica e popolare denominato Santu Antine, di Villagreca) dovessero essere venduti, il Municipio incasserebbe un tesoretto di 1 milione e 138 mila euro.

Iter travagliato

Il Comune di Nuraminis acquistò una parte delle ex case sociali in via Nazionale, di proprietà dell’Italcementi, nel 2006. Era sindaco Luciano Cappai il quale, facendo leva su un finanziamento regionale di 3 milioni e 200 mila euro nel quadro del programma straordinario di edilizia per la locazione a canone moderato, firmò il rogito che portò al patrimonio del Comune alcune decine (del novero fanno parte anche una dozzina di altri appartamenti oggi assegnati a canone sociale) delle palazzine della Cementeria. Dall’acquisto alla ristrutturazione, fino all’assegnazione agli aventi diritto: il cammino delle palazzine ex Italcementi è stato tutt’altro che facile. Nel 2011 il Comune sotto la guida di Stefano Anni, succeduto a Cappai nella carica di sindaco, annulla d’ufficio in sede di autotutela il bando e tutti i successivi atti della procedura di assegnazione perché, emerse, “il bando per l’assegnazione, non pubblicato sul Buras, non aveva avuto la necessaria evidenza e pubblicità”. Anche la graduatoria (predisposta in base alle domande presentate) comprendente l’elenco degli assegnatari, divenne carta straccia. Da qui il ricorso al Tar di questi ultimi.

La conclusione

Nel 2012 il lungo braccio di ferro si chiude con la consegna delle chiavi dei venti alloggi ad altrettanti aventi diritto che, adesso, hanno la possibilità di acquistare al costo di cinquantamila euro la casa in cui vivono in affitto. «Gli alloggi possono essere rilevati a partire dal 15esimo anno di locazione, vale a dire da marzo 2027. A fine 2026, per gli inquilini che intendono procedere all’acquisto, entra in vigore la manifestazione d’interesse propedeutica alla vendita, anticipa il sindaco Anni, che precisa: «Naturalmente gli alloggi restano vincolati, in quanto il valore di alienazione è un prezzo calmierato in base alla legge nazionale e regionale».

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