Serie D.

In due giornate otto sconfitte e una vittoria 

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Il weekend orribile del calcio sardo in Serie D conta quattro sconfitte e lancia, forse, un piccolo segnale di allarme: attenzione, non è finita.

Si sapeva, il campionato è lungo. Tuttavia la caduta contemporanea di Budoni, Cos, Latte Dolce e Olbia segue quella avvenuta 9 giorni fa di Budoni, Cos, Olbia e Monastir. In quel caso il Latte Dolce vinse col Valmontone, che a sua volta avrebbe dovuto giocare due giorni fa a Monastir ma non ha potuto per l’impraticabilità del campo di casa. Dunque a volersi attenere ai numeri la 21esima giornata ha contato l’80 per cento di battute di arresto (4 su 5), mentre la 22esima ha registrato l’en plein: il 100 per cento (4 su 4).

Capita, soprattutto in un girone tanto competitivo. Gli addetti ai lavori nelle ultime settimane (tecnici, giocatori, dirigenti) hanno mostrato ottimismo, perché gli alti e bassi sono da mettere nel conto e comunque la pattuglia isolana oggi rispetto a una stagione fa naviga in acque ben più tranquille. Nel febbraio 2025 quattro squadre si trovavano negli ultimi sei posti, Ilva e Cos erano assieme sull’ultimo gradino mentre Uri e Olbia erano a -3 e -4 dalla salvezza. Ilva e Atletico alla fine sono retrocesse, la Cos anche ma è stata ripescata, l’Olbia è riuscita a cavarsela. Stavolta la situazione è diversa. Solo i galluresi con 21 punti sono quartultimi e nuovamente impelagati in una lotta forse resa più complicata dalle vicissitudini societarie e di rosa (coi leader tecnici Ragatzu e Biancu non convocati per l’ultima partita persa in casa contro la Nocerina).

Il mercato ha avuto un peso importante, come previsto da chi conosce il pallone e la Serie D: in pochi giorni cambiano le formazioni e gli equilibri, club inizialmente in difficoltà possono attingere a risorse finanziare tali da rivoluzionare le forze e dare una spallata al girone. Le sarde non hanno simili fondi e devono provvedere con la fantasia e la capacità degli allenatori di parare il colpo. E così sta accadendo: il Monastir ha un’età media bassa e, nonostante sia all’esordio assoluto nel torno, se la sta cavando alla grande con 31 punti; il Budoni neopromosso naviga a centro classifica (29); il Latte Dolce da sempre punta sui giovani ed è una garanzia (30); la Cos ha una marcia del tutto diversa rispetto al passato (29 punti).

La classifica tuttavia si è accorciata notevolmente e tra playoff (Flaminia e Lodigiani a quota 32 punti) e playout (Anzio e Ischia, 27) il margine è ridotto. Il rischio è dietro l’angolo, una giornata storta può far precipitare nella zona rossa. Le formazioni isolane possono salvarsi tutte ma la strada da fare è tanta. A partire da domenica, quando quattro di loro si ruberanno punti a vicenda: sono in programma i derby Cos-Monastir e Latte Dolce-Olbia.

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