Sant’Antioco.

In casa due chili di cocaina: arrestato 

Nel weekend operazione congiunta dei Commissariati di Carbonia e Iglesias 

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Duro colpo della Polizia di Stato al mercato sulcitano della droga: sono stati sequestrati due chili di cocaina che, dopo i trattamenti cui viene sottoposto questo tipo di stupefacente, avrebbe potuto alimentato un business di circa 400 mila euro.

Il blitz

L'operazione, oltre che al sequestro della droga, si è tradotta anche in un arresto: riguarda Alessandro Pitzalis, trentanovenne di Sant'Antioco, sotto accusa per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo la convalida dell'arresto disposta dal giudice, si trova al momento in custodia cautelare in carcere in attesa del processo. L’iniziativa della Polizia si è concretizzata venerdì, in tarda serata, ed è figlia di una lunga attività investigativa condotta congiuntamente dai poliziotti del Settore Anticrimine - Squadre di Polizia Giudiziaria dei Commissariati di Carbonia e di Iglesias. Dopo i primi sospetti, l'operazione stata pianificata attraverso numerosi servizi di osservazione, appostamenti discreti e il monitoraggio del territorio. Col passare del tempo, sottolinea la Polizia, le indagini hanno consentito di concentrare l’attenzione sul trentanovenne. È stato ritenuto come un (presunto) importante punto di riferimento per lo spaccio di cocaina nell’area del Sulcis. Le squadre sono così entrate in azione: oltre all'arresto dell'uomo, si è arrivati al sequestro di circa due chili di cocaina, prevalentemente allo stato solido, cosiddetta “in pietra”.

La perquisizione

Come spesso capita in questi casi, chi ha coordinato le indagine ha autorizzate le perquisizioni al termine delle quali sono stati sequestrati 12.400 euro in contanti (in banconote di vario taglio) ritenuti dagli inquirenti come presumibile provento dell’attività illecita, poi cinque bilance elettroniche, materiale per il confezionamento delle dosi, una macchina per il sottovuoto. Nell'elenco anche due telefoni cellulari che verranno sottoposti, se necessario, ad esame. L'attenzione è stata posta anche sulla cocaina sequestrata: in base a una prima stima investigativa, dopo le scontate operazioni di lavorazione e taglio se immessa sul mercato avrebbe potuto raggiungere un valore commerciale di 400 mila euro. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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