Tennis.

Il sogno di Cobolli al Roland Garros 

Contro Zverev e il pronostico per un successo che riscriverebbe la storia 
epa13013712 Flavio Cobolli of Italy in action during his Men's quarterfinal match against Felix Auger Aliassime of Canada at the French Open Grand Slam tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 03 June 2026. EPA/MOHAMMED BADRA
epa13013712 Flavio Cobolli of Italy in action during his Men's quarterfinal match against Felix Auger Aliassime of Canada at the French Open Grand Slam tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 03 June 2026. EPA/MOHAMMED BADRA
epa13013712 Flavio Cobolli of Italy in action during his Men's quarterfinal match against Felix Auger Aliassime of Canada at the French Open Grand Slam tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 03 June 2026. EPA/MOHAMMED BADRA

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Parigi. «Vince chi sogna di più»: dopo il clamoroso forfait di Matteo Arnaldi, fermato da un virus a poche ore dall'attesa semifinale tutta azzurra con Flavio Cobolli al Roland Garros, il numero 13 al mondo (ma domani si sveglierà 10 o magari 5) si prepara alla finalissima delle 15 (tv su Nive in chiaro ed Europsort) contro il tedesco Alexander Zverev. Ieri Cobolli è tornato ad allenarsi mentre Mirra Andreeva si aggiudicava l'edizione 2026 del torneo femminile, incoronata regina di Parigi da Mary Pierce. Ha superato la 24enne polacca Maja Chwalinska in due set (6-3 6-2), conquistando il primo Slam della carriera. Sul centrale Philippe-Chatrier, la 19enne siberiana, testa di serie numero 8, ha confermato i pronostici imponendosi con autorità e gestendo con lucidità i momenti chiave del match. La coppia formata da Marcel Granollers e Horacio Zeballos ha invece vinto il torneo di doppio: lo spagnolo e l'argentino si sono imposti per 6-4 6-2 sulla coppia composta dal finlandese Harri Heliovaara e dal britannico Henry Patten.

La vigilia

Da venerdì, sui media e social di Francia, impazza il video di Cobolli mentre invita a sorpresa un tifoso a palleggiare nello stadio gremito di gente. Un gesto che ha contribuito ad accrescere il suo capitale di simpatia all'ombra della Tour Eiffel. A Parigi, in tribuna, è stato visto anche il grande amico, Edoardo Bove, calciatore, con cui ha condiviso la presenza nelle giovanili della Roma. Il ventiquattrenne del Tennis Club Parioli (come Panatta) è tornato ad allenarsi anche ieri nel “Suzanne-Lenglen”, in attesa della finale di oggi. Rivalità sportiva a parte, Zverev e Cobolli hanno sviluppato un bel rapporto di amicizia negli ultimi anni.

Le parole

«È un grande giocatore e una grande persona», ha commentato il tedesco numero 3 al mondo, dicendosi «felice per Flavio: questa è la sua prima finale Slam e se la merita». Ma sulla terra rossa saranno anzitutto rivali. A 29 anni, il colosso di Amburgo cerca ancora il suo primo titolo Major dopo tre finali perse (US Open 2020, Roland Garros 2024, Australian Open 2025) e in molti ritengono che questa sia per lui l'occasione della vita. «L'unica cosa che posso controllare», dice Sascha, «è il mio livello di gioco. Cercherò di esprimere il mio miglior tennis e di fare le cose giuste». E ancora: «Quando giochi una finale Slam non è difficile affrontare un amico. Significa che entrambi avete raggiunto il punto più alto possibile del torneo. È bello condividere un momento del genere. Certo, poi in campo ognuno prova a battere l'altro».

Il gemellaggio

Le ultime sei sconfitte del favorito sono arrivate tutte contro italiani. Una di queste porta la firma di Cobolli. Nell'anno in cui Roma e Parigi celebrano il 70° anniversario del loro storico gemellaggio - sancito nel 1956 con il motto “Solo Roma è degna di Parigi. Solo Parigi è degna di Roma” - sarà dunque un tennista capitolino a tentare l'impresa lungo le rive della Senna. L'ultimo azzurro ad aver vinto il Roland Garros, esattamente cinquant’anni fa, è stato Adiano Panatta, chiamato questo pomeriggio a consegnare la Coppa al futuro campione, come ha fatto con Jannik Sinner a Roma. «Vince chi sogna di più», ha detto Cobolli, in un lampo di pura poesia il 30 maggio scorso, dopo la vittoria al terzo turno contro l'americano Learner Tien. E allora sogna, ragazzo sogna, continua a sognare sotto al cielo di Francia, che Roma e Parigi stanno sognando con te.

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