La tragedia

Palazzina crollata: tre morti e due feriti 

Esplosione intorno alle 5 del mattino, si ipotizza una fuga di gas 

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È di tre vittime e due feriti il bilancio della tragedia avvenuta ieri a Porto Sant’Elpidio, nel Fermano, dove poco dopo le 5 del mattino un violento boato, probabilmente causato da una perdita di gas o dall’esplosione di una bombola, ha provocato il crollo del tetto e del solaio mansardato di una palazzina di due piani con sottotetto in via Trentino. La deflagrazione ha generato un’onda d’urto che ha danneggiato anche l’edificio vicino, con finestre in frantumi e due condomini evacuati.

Le vittime

Savino Pieroni, 89 anni, e la moglie Vittoria Lanciotti, 70 anni, sono stati estratti vivi, feriti e ustionati, e subito soccorsi. Il loro figlio, Giuseppe Pieroni, 47 anni, informatico che viveva con loro, è stato trovato morto sotto le macerie. In un secondo momento è deceduto all’ospedale regionale di Torrette Romano Cerquetti, 60 anni, inizialmente estratto vivo ma in condizioni gravissime per traumi e ustioni estese. È stato recuperato senza vita anche il corpo di Ettorina Paccapelo, 89 anni, madre di Cerquetti, rimasta intrappolata nell’appartamento e trovata sotto il letto della camera.

I soccorsi

Le operazioni di soccorso sono state imponenti e si sono protratte per oltre nove ore, con il lavoro di più di 60 vigili del fuoco, tra cui squadre USAR specializzate nella ricerca sotto le macerie, unità cinofile, droni per la ricognizione aerea ed escavatori. Le due persone ferite non sarebbero in pericolo di vita nonostante traumi e ustioni.

Lo scenario trovato dai soccorritori è stato descritto come devastante, con l’intero edificio parzialmente collassato e una vasta area interessata dai detriti. Sul posto hanno operato anche sanitari del 118, forze dell’ordine e tecnici per i rilievi. Presenti le istituzioni locali e regionali, tra cui il governatore Francesco Acquaroli, insieme al prefetto, al sindaco e ai vertici delle forze dell’ordine e della sanità provinciale.

Cordoglio istituzionale

Il cordoglio è arrivato anche dal governo: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il vicepremier Antonio Tajani hanno espresso vicinanza alle famiglie e alle persone coinvolte, seguendo l’evoluzione delle operazioni di soccorso.

Le cause della deflagrazione sono ancora in fase di accertamento. L’ipotesi principale resta quella di una perdita di gas o dell’esplosione di una bombola, con particolare attenzione agli impianti presenti nel sottotetto e all’eventuale coinvolgimento di bombole di ossigeno. Le indagini sono affidate agli specialisti della Polizia scientifica.

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