Nel primo giorno dell’anno dove per tradizione si contano i primi nati dell’anno, Settimo San Pietro ha festeggiato un altro suo nonnino centenario, Severo Fadda, arzillo e con una memoria straordinaria.
A trovarlo ieri pomeriggio sono andati anche due suoi amici di quasi 98 anni: Giuseppe Cabras e Donino Medda, con i quali si sono trattenuti a lunghi ricordando anche il passato. E sono andati anche il sindaco Gigi Puddu, accompagnato dagli assessori Nicoletta Pitzalis, Stefano Atzori e Rita Arba.
Il nonnino ha anche vestito la fascia tricolore ricevendo poi dal Comune la tradizionale targa ricordo. Severo Fadda ha festeggiato i suoi cento anni circondato dall’affetto dei cinque figli, di nipoti e pronipoti, da altri parenti e da diversi concittadini che hanno fatto capolino nella casa di Settimo San Pietro. Nonno Severo ha ricordato il passato vissuto lavorando i campi, trascorsi nel culto della famiglia. Oggi vive ancora con una figlia dopo aver perso tantissimi anni fa la moglie.
«A Settimo – ha detto Severo Fadda ai presenti – si viveva soprattutto di agricoltura, tempi belli. Ringrazio il Signore che mi ha dato tanto e la salute. In questo giorno voglio anche fare gli auguri a tutti». L’elisir di lunga vita? «Il lavoro, la serenità, la famiglia. Ho ancora un buon appetito. Conservo una bella memoria. Non posso chiedere altro», ha chiuso con un sorriso. (r. s.)
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