Monserrato.

Il Piano urbanistico è al rush finale 

L’assessore Massidda assicura: «La fase di co-pianificazione è conclusa» 

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Tra due mesi saranno passati tre anni esatti, da quando il Consiglio comunale ha approvato un Piano urbanistico che tuttavia ancora non è entrato in vigore. L'iter si è infatti scontrato con la burocrazia, almeno fino a qualche giorno fa: prendendo la parola in Consiglio, l’assessore all’Urbanistica Piergiorgio Massidda ha infatti annunciato progressi imminenti.

Iter completato

«La fase della conferenza di co-pianificazione è conclusa», ha esordito Massidda. «Questo è un passo molto importante, perché ciò che ci ha tenuto per quasi due anni in attesa di riportare il Puc in Aula è stata proprio la conferenza di co-pianificazione», dove decine di enti, per legge, devono esprimere un parere sul Piano urbanistico adottato. «In questi due anni, almeno per un anno a tenerci fermi sono state le osservazioni avanzate dalla Città Metropolitana sulla destinazione urbanistica e sulla Valutazione ambientale strategica», ha proseguito Massidda. «I nostri uffici hanno fornito ampie motivazioni, che sono state recepite. Attendiamo ora un parere scritto, riteniamo che a brevissimo la Regione rispedirà il Puc in Consiglio comunale». L'assemblea sarà chiamata a esaminare e a deliberare sulle ventidue osservazioni che in questi anni sono state presentate da cittadini ed enti di vario titolo. A quel punto la pratica tornerà in Regione per la verifica di coerenza. «È un meccanismo complesso ed è per questo che i tempi si allungano», ha concluso l’assessore. «Però ormai la strada è spianata. Possiamo dire, prudentemente, che il Puc è in fase di approvazione definitiva». Dalle parti di piazza Maria Vergine, insomma, filtra ottimismo. L’amministrazione non si sbilancia ulteriormente, ma è evidente che ci sia fiducia sul fatto che lo scoglio maggiore sia alle spalle e che nei prossimi mesi possa arrivare un’accelerata. Del resto, che la partita urbanistica sia una priorità della consiliatura Locci non è un mistero: più volte lo stesso primo cittadino ha definito il documento come la chiave per il futuro della città.

Le novità

Nel Puc è prevista la possibilità di espandere il territorio abitabile per ospitare circa 2500-3000 persone. Una delle zone più appetibili è quella della Cittadella universitaria e del Policlinico, dove è prevista la creazione di servizi per studenti, medici, pazienti e loro parenti. Quindi residenze, locali per giovani, impianti sportivi, ma anche posta e farmacia. La valorizzazione, insomma, di una zona che oggi assomiglia a una cattedrale nel deserto, senza alcun legame reale con Monserrato. La zona lungo la 554 diventerebbe invece a forte vocazione commerciale – regolarizzando anche le strutture già presenti – mentre a nord della statale i residenti di Su Tremini, S’Ecca e S’Arena e le altre località a edilizia spontanea attendono da decenni che il Puc sblocchi i piani di risanamento. Significherebbe far partire le procedure per portare nelle frazioni le strade asfaltate, i marciapiedi, l’illuminazione. Servizi che oggi mancano e che fanno vivere inverni d’agonia alle centinaia di residenti che vivono da quelle parti, in attesa di una soluzione definitiva.

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