Il caso della storica “Casa Piras” demolita torna nell’aula del Consiglio comunale di Villacidro, sollevando polemiche sullo stato in cui versa lo spazio libero. La discussione è nata da un’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza, Marco Deidda, che ha definito «indecoroso» quel tratto di strada occupata dall’edificio di via Parrocchia.
«Quando è stata abbattuta», ha detto Deidda, «la promessa era stata che al suo posto sarebbe nato un parcheggio e di fatto lo è, ma in totale incuria e con occupazioni abusive. È doveroso salvaguardare il decoro urbano e favorire progetti che restituiscano gli spazi dismessi da abitazioni alla cittadinanza sotto forma di servizi, anziché favorire il degrado».
È un immobile pericolante, demolito con fondi del Comune e che dovrebbe rientrare in suo possesso. «L’iter», spiega il sindaco, Federico Sollai, «è bloccato, gli avvocati non si mettono d’accordo sul valore economico e non c’è una valutazione dell’Agenzia del territorio. Siamo ancora in fase di trattative. Comunque sia, dal costo dovremmo sottrarre le spese che abbiamo sostenuto per la messa in sicurezza prima e dopo per la demolizione».
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