Ottomila tonnellate di marmo. Arrivano dalle cave di Orosei, portano il nome nobile del bianco di Carrara, ma hanno il cuore tutto sardo, e da Arbatax prendono il mare verso l’Egitto. È iniziata così, senza fanfare ma con il rumore sordo dei camion, la nuova vita commerciale del porto di Arbatax. A curare ogni movimento è la Blue Sky Logistics. Oltre 250 viaggi. Li scaricano in banchina, dove si muove anche l’argilla per le industrie ceramiche e il cemento sfuso, si preparano gli scafi che raccontano l’altra anima di Arbatax, quella nautica, quella dei cantieri. Marmi, argilla e scafi. Tre filiere diverse che finalmente trovano spazio nello stesso abbraccio. «La ripresa dei traffici commerciali da Arbatax è un segnale importante per tutta l’Ogliastra. «Come Pd Ogliastra - ha detto il segretario provinciale, Francesco Mascia - continueremo a seguire con attenzione questo percorso, affinché le opportunità di oggi si trasformino in sviluppo e occupazione duraturi per il territorio». Per Nicola Salis, referente FdI, lo scalo deve ritornare fulcro dell’economia territoriale: «L’Ogliastra può proiettarsi da protagonista sui mercati internazionali». È un ciclo che impegna 25 maestranze. «Vederli impegna nelle operazioni evidenzia in modo concreto l’impatto positivo sul lavoro portuale e sull'intero indotto logistico», ha aggiunto il segretario della Cisl, Michele Muggianu. «Sostenere le imprese, valorizzare le eccellenze locali e far funzionare le infrastrutture del territorio: è questa la strada per creare sviluppo reale e occupazione», ha dichiarato Renato Pilia, segretario di Forza Italia. (ro. se.)
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