Fonni . Lo chiamano Bobo. Soprannome di eredità paterna, non legato a Christian Vieri. Fabio Baralla è il nuovo allenatore del Fonni e uno dei profili più interessanti tra i giovani tecnici emergenti. Era pronto per la Prima Categoria, poi si è ritrovato catapultato in Promozione. «È stato inaspettato», esordisce, «la notizia del ripescaggio è arrivata il 5 agosto. Inizieremo la preparazione un po’ in ritardo».
La rincorsa per colmare il gap con le avversarie ha mobilitato anche la dirigenza, chiamata ad attutire l’impatto del salto di categoria. «È molto attiva per farci trovare pronti», prosegue Baralla. «Ho scelto Fonni, tra le diverse richieste, anche per questo: è una società organizzata, con tanto seguito e senso di appartenenza». Le spalle sembrano coperte per il tecnico classe ‘89. Pur allenando i grandi da poco tempo, ha già fatto i conti con le pressioni. «Nel novembre del 2023, passai dalla Juniores del Pattada alla Prima Categoria. Esordii contro l’Ozierese, la squadra della mia città di nascita. Ci salvammo, arrivò la riconferma, poi un terzo posto. Passai al Bottidda. Vengo da un anno sereno con un calcio propositivo e tanti fuoriquota».
A Fonni potrà contare sull’esperienza di Emerson. «È un valore aggiunto», ammette, «come lo sono Dessolis, Lotto, Antonio Pili e Goulart insieme a tanti ragazzi locali». Il modello di gioco non cambierà con la Promozione: «Giocheremo a viso aperto contro tutti, diremo la nostra ma servirà tanto lavoro. In allenamento curo i dettagli. Mi piace creare connessioni e contesti in cui il giocatore sappia cosa fare al verificarsi di determinate situazioni», conclude Baralla.
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