L’evento

Palio di Siena rinviato per un acquazzone Tittia spera col Nicchio 

Il fantino di Nurri su “Andaebola” Tra i favoriti Dino Pes e Carlo Sanna 

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Siena. Negli ultimi anni il rinvio del Palio è diventato quasi una costante e anche ieri è accaduto che un temporale estivo abbia costretto il Comune a esporre la bandiera verde e rimandare tutto a oggi. La pioggia caduta in Piazza del Campo ha danneggiato la pista di tufo, costringendo quindi a spostare la carriera dedicata alla Madonna dell’Assunta.

I rinvii

Anche lo scorso 2 luglio, il Palio venne rinviato di un giorno, quando a trionfare fu poi Giovanni Atzeni “Tittia” su Diodoro per la contrada dell’Aquila, che non vinceva dal 1992. In tempi recenti, un rinvio, sempre a causa della pioggia, si è registrato il 2 luglio dello scorso anno, il 16 agosto e il 2 luglio 2024 (slittò per ben due giorni questa edizione). Pure il 16 agosto 2022 la corsa fu rinviata sempre con la stessa motivazione. Ieri la pioggia è iniziata a cadere intorno alle ore 14 «rendendo impossibile lo svolgimento del Corteo storico e della Carriera», spiegano dal Comune. E anche oggi le previsioni meteo sono abbastanza critiche, con piogge previste nel pomeriggio.

La polemica

Intanto, a Siena, monta la polemica sul drappellone, il dipinto dedicato alla Madonna dell’Assunta, che la contrada vincitrice porterà a casa. «Sono molto amareggiata fin dal giorno della presentazione. È un’amarezza non istituzionale, ma intima. Mi sono sentita personalmente messa alla gogna e mi sento in buona fede. Ho scelto quell’artista non perché ella sia una provocatrice ma perché, conoscendola, mi ha parlato della sua devozione alla Madonna», ha spiegato la sindaca, Nicoletta Fabio, rispondendo alle critiche, rivolte anche dall’arcidiocesi, al drappellone realizzato dall’artista romena Teodora Axente per i tratti androgini e le proporzioni della figura con cui è stata raffigurata la Madonna.

Le accoppiate

A parte la pioggia, non sarà un Palio facile quello che si correrà oggi alle 19. Le dieci contrade che scenderanno sul tufo sono Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa. Occhi puntati chiaramente sul fantino di Nurri Giovanni Atzeni “Tittia”, 12 vittorie in Piazza, l’ultima a luglio con l’Aquila, secondo nella storia del Palio moderno solo al sardo “Aceto” (Andrea Degortes, 14 vittorie) e Luigi Bruschelli (Trecciolino, 13). Questa volta, chiamato dalla contrada del Nicchio (che non vince dal 1998), non monterà il suo Diodoro (affidato a Dino Pes “Velluto” di Silanus e alla Lupa), accoppiata vincente a luglio, ma un cavallo altrettanto forte, “Andaebola”, che lo scorso agosto portò al successo Valdimontone (rivale del Nicchio), con Giuseppe Zedde “Gingillo”, originario di Noragugume. Tornerà poi sul tufo l’esperto Jonatan Bartoletti, detto “Scompiglio”, che dopo l’assenza a luglio si ripresenta al canape per la 34ª volta. Ad affidargli la giubba è stata la Chiocciola, che insegue un successo dall’agosto 1999, e ha avuto in sorte Arestetulesu. Chi spera nel cappotto, ribadendo la vittoria del 3 luglio, è l’Aquila con Benitos, che sarà montato da Carlo Sanna “Brigante” di Sindia. Completano il lotto Giuseppe Zedde “Gingillo” su Donrodrigo (cavallo di cui si parla molto bene) per la Torre; Andrea Sanna di Oliena, detto “Virgola”, su Viso d’Angelo per l’Onda; Sebastiano Murtas “Grandine” di Santu Lussurgiu, su Canarinu per la Selva; Michel Putzu “Spago” di Teti su Diamante Sauro per l’Oca; Federico Guglielmi “Tamurè” su Ares Elce per l’Istrice ed Elias Mannucci “Turbine” su Euskaldi per la Giraffa. Sette fantini sardi su dieci e la quasi totalità dei cavalli con origini nell’Isola. Come al solito poi sarà la sorte a metterci lo zampino.

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